Bocciato il Progetto Eleonora della SarasArriva il "no" al pozzo esplorativo
Parere negativo da parte del servizio Savi della Regione: "Iniziativa incompatibile con piano paesaggistico regionale".Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Servizio di sostenibilità ambientale e valutazione impatti ambientali (Savi) della Regione Sardegna ha bocciato il "progetto Eleonora" di trivellazione ad Arborea (Oristano), proposto dalla Saras, per la ricerca nel sottosuolo di gas. La motivazione riguarda "il contrasto con atti di pianificazione regionali e comunali", ossia il piano paesaggistico regionale (Ppr) e il piano urbanistico comunale (Puc).
In termini tecnici, si parla di "improcedibilità" nella procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) e quindi si è in una fase preliminare al Via ma, secondo quanto appreso, si tratterebbe di un'archiviazione definitiva del progetto che non arriverà neppure sul tavolo della Giunta Pigliaru. Le osservazioni di "non conformità" erano già state avanzate in una conferenza istruttoria che era stata convocata il 29 luglio scorso. In quell'occasione il servizio tutela paesaggistica (Stp) per le province di Oristano e Medio Campidano aveva rilevato "la non conformità del progetto alle norme vigenti (Ppr e Puc) confermando quanto evidenziato sia con la trasmissione di osservazioni si a nel corso della conferenza istruttoria dal Comune di Arborea e dalla provincia di Oristano".
Il Savi in sostanza non ha avuto neanche bisogno di andare a esaminare le centinaia di osservazioni inviate da enti pubblici e privati, associazioni culturali e ambientaliste e semplici cittadini per decidere l'improcedibilità della procedura avviata dalla Saras. Esultano gli ambientalisti. "La costa, le zone umide, l'agricoltura, il contesto economico-sociale di Arborea sono salve", afferma il portavoce di Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra, Stefano Deliperi. "Un grande ringraziamento va al Comitato 'No al progetto Eleonorà, che ha costituito il fondamentale fulcro della presa di coscienza di un'intera comunità locale per la difesa del proprio ambiente, del proprio lavoro e del proprio futuro", conclude.