Appena un'ora di navigazione, cui però è legato il ciclo vitale del parco e dell'area marina protetta. Grazie alla continuità del collegamento se ne potrà pianificare il futuro perché andranno in porto progetti chiave del comparto turistico del nord Sardegna.

Il numero delle emergenze è infinito, a cominciare da quello degli animali inselvatichiti. Sembrerà strano ma per chi lavora all'Asinara il peggiore incubo è rappresentato dalle capre. "Divorano tutto tranne l'euforbia, una pianta velenosa - spiega il presidente del Parco Pasqualino Federici - che adesso sta soffocando il prato naturale dell'isola". Una popolazione di seimila capi che assieme a quella dei cinghiali distrugge giorno dopo giorno la macchia mediterranea.

L'articolo completo di Giammario Giglio, con tutti i dettagli della notizia e le risposte del Presidente del Parco, su L'Unione Sarda oggi in edicola.
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