A Baradili, sabato 26 e domenica 27 settembre, è in programma il “The Baradili Festival”, appuntamento che vuole essere una riflessione sulla relazione tra corpo e spiritualità nel mondo contemporaneo. Il festival è sostenuto dal Comune di Baradili e organizzato da Nabui Società Benefit e si torna con una programmazione triennale. Il tema scelto è “Corpi Spirituali”: la ricerca interiore come strumento per interpretare il presente; un concetto di spirito in una prospettiva orientata al benessere psicofisico. “Il benessere passa da molti canali – commenta la sindaca Maria Anna Camedda - La cultura è uno di questi. Baradili viene spesso associata al tema dello spopolamento in una narrazione unicamente negativa, come un paese da salvare. La vera sfida è invece riconoscere quanto un paese come il nostro possa essere portatore di benessere e possa contribuire, attraverso cultura e produzione culturale, a costruire una nuova idea di futuro delle aree interne”. “Sempre più spesso il corpo è visto come superficie da ottimizzare o correggere - dichiara Roberta Falcone, direttrice artistica del Festival - questo festival propone di riflettere sul corpo come luogo vivo del mistero, come strumento di conoscenza interiore”.
Il programma. Sabato 26, alle 19, apre Luca Scarlini, scrittore, narratore e performer, con “Madre notte. Figure del femminile tra mito e letteratura”, testo originale e performance inedita itinerante costruita intorno alla mitologia materna. Alle 21.30, “Oscuracura”, rituale sonoro a cura di Spiritual Machines, progetto musicale di Nicola Pittau. Domenica 27, alle 17.30, sarà la volta di Davide Cossu, scrittore vincitore nel 2023 del Premio Selezione Bancarella, con “Offline”, un “Silent Reading Retreat” ideato per il festival. Alle 20, chiude Valeria Cherchi, artista visiva e fotografa sarda, con la presentazione di “3,350 gr. Photographs and Letters on Obstetric Violence”, una ricerca settennale dell’artista sulla violenza ostetrica attraverso cui l’artista dà voce a esperienze spesso rimaste inascoltate. Il Festival sarà l’occasione per aprire al pubblico Casa Melis e Spazio Usai, due spazi recentemente ristrutturati che saranno al centro di politiche di rigenerazione territoriale.

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