Villacidro, una connessione "Granitica" tra montagna e pianura

17 aprile 2026 alle 16:23aggiornato il 17 aprile 2026 alle 16:23

È stato presentato oggi, venerdì 17 aprile, alla Mediateca del Mediterraneo (Mem) il progetto Granitica – Orizzonti ciclabili dal Linas al Medio Campidano, iniziativa che punta a intrecciare mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e sviluppo locale attraverso una rete di connessioni tra montagna e pianura.

L’operazione nasce nell’ambito del bando nazionale “Bici in Comune”, finanziato da Sport e Salute S.p.A. in collaborazione con ANCI, e mette insieme i Comuni di Villacidro (capofila), Serramanna, Domusnovas, Gonnosfanadiga e Vallermosa.

Il cuore di Granitica è una scelta strategica: collegare due grandi direttrici del cicloturismo regionale — il Cammino Minerario di Santa Barbara e la Ciclovia della Sardegna — facendo perno su Serramanna, snodo ferroviario collegato a Elmas in circa 30 minuti. Da qui prende forma un sistema che vuole trasformare cinque territori in un unico itinerario “a mosaico”, tra la montagna del Linas, la pianura del Medio Campidano, aree minerarie e archeologiche e paesaggi agricoli.

Il tracciato prevede un anello principale di connessione di circa 140 km, affiancato da percorsi locali da 50–60 km per ciascun Comune, pensati per favorire soste più lunghe e una scoperta capillare del territorio. Accanto alla dimensione turistica, il progetto include anche itinerari urbani per l’uso quotidiano (casa-scuola-lavoro), un’analisi preliminare di accessibilità, la pannellatura del percorso principale, la realizzazione di un portale con punti di interesse (POI), tracce e offerta territoriale, oltre alla digitalizzazione del sistema. Previsto infine un pacchetto di azioni per rafforzare la cultura dell’accoglienza bike-friendly, con attività nelle scuole, coinvolgimento delle strutture ricettive, kit dedicati e momenti di confronto tra i Comuni.

Nel disegno complessivo, Granitica non si traduce in una sola pista ciclabile, ma in un’infrastruttura territoriale diffusa che tiene insieme mobilità quotidiana, turismo lento, accessibilità, promozione del paesaggio e sviluppo locale. Un percorso aperto, dal Linas al Medio Campidano, per costruire nuove relazioni tra luoghi e comunità a ritmo di pedalata.