Agropirateria, Pecoraro: svolta contro il falso made in Italy

17 aprile 2026 alle 18:15
Verona, 17 apr. (askanews) - L'agropirateria diventa aggravante penale e segna, secondo Alfonso Pecoraro Scanio, un passaggio importante nella difesa del made in Italy agroalimentare. Il presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura, ha rivendicato una battaglia iniziata anni fa contro il falso cibo italiano nei mercati internazionali e chiedendo ora politiche concrete a sostegno della qualità e della tradizione agroalimentare nazionale."L'agropirateria è diventata un'aggravante penale che punisce chi ci riempie di cibo falso - ha detto Pecoraro - La lotta contro il falso made in Italy è iniziata anni fa. Io, da ministro dell'Agricoltura, ho inventato la parola 'agropirateria'. Oggi entra nella legge italiana ufficialmente insieme ai reati agroalimentari e la campagna No Fake Food è fondamentale, perché in Italia siamo derubati di quasi 120 miliardi di dollari l'anno per il falso made in Italy che viene messo in circolazione nei mercati, nei supermercati e nei ristoranti del mondo, falsificando la tradizione, la storia e le denominazioni tipicamente italiane"."Ecco perché - ha aggiunto - sono molto soddisfatto e faccio i complimenti al Parlamento, che è riuscito ad approvare finalmente questa nuova norma oggi contro l'agropirateria, così come cominciammo quando inventai questa parola e la Treccani ha riconosciuto che è un neologismo che abbiamo costruito all'inizio degli anni Duemila"."Oggi però bisogna costruire politiche serie, iniziative concrete, aiutare l'Italia per la tradizione agroalimentare di qualità che ci ha portato al riconoscimento dell'arte del pizzaiolo napoletano patrimonio Unesco, al riconoscimento della dieta mediterranea, al riconoscimento della cucina italiana patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Abbiamo una grande tradizione - ha concluso Pecoraro - oggi più difesa anche dalla legge nazionale".