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Bologna celebra la giornata mondiale delle lenti a contatto 2026
17 aprile 2026 alle 18:15
Bologna, 17 apr. (askanews) - Nella splendida cornice di Piazza Maggiore a Bologna, il 15 Aprile, si è svolto l'evento principale della Giornata Mondiale delle Lenti a Contatto 2026, promossa da Assottica Gruppo Contattologia. Una giornata nata con l'obiettivo di diffondere la cultura della visione, basata su informazione corretta e maggiore consapevolezza sull'impatto positivo che le lenti a contatto possono avere nella vita quotidiana. Il messaggio arriva forte e chiaro: vedere bene significa vivere meglio.L'intervista a Filippo Pau, Presidente Assottica Gruppo Contattologia: "Durante la giornata mondiale delle lenti a contatto vogliamo porre l'attenzione su un aspetto molto importante e spesso sottovalutato, ossia l'importanza della qualità della visione. La qualità della visione significa per noi lanciare un messaggio molto chiaro, ossia che quando si vede bene si vive meglio."Sono stati 130 i giovani danzatori scesi in piazza, coordinati dalla coreografia di Fabrizio Prolli. Il cuore della giornata è stato proprio questo: raccontare come l'uso consapevole delle lenti a contatto possa migliorare la qualità della vita di tutti i giorni.Le parole del Prof. Stefano Barabino, Resp. Centro Superficie Oculare e Occhio Secco dell'Ospedale L. Sacco di Milano: "Tutte le manovre che dobbiamo fare, lavarci le mani prima di mettere le lenti a contatto, lavarci le mani prima di togliere le lenti a contatto, l'utilizzo eventualmente anche di sostituti lacrimali, mentre utilizziamo lenti a contatto sono fondamentali."Il commento del Dott. Andrea Cappellini, Ottico Optometrista: "La tecnologia che c'è dietro alle lenti a contatto oggi garantisce non solo un benessere visivo, ma anche una sicurezza che fino a pochi anni fa era impensabile. Nuovi materiali, nuove tecnologie, nuove modalità di portare la lente a contatto fanno sì che l'occhio sia al sicuro da qualunque tipo di complicanza, ovviamente sempre se la persona viene seguita correttamente da un professionista e quindi utilizza la lente a contatto con coscienza e scrupolo come deve essere. Detto questo è un atto di amor proprio, è qualcosa che in qualche modo è una visione naturale e non mediata attraverso una lente di un occhiale che ha tantissimi vantaggi ma di certo non riporta al mondo esattamente com'è"Un invito a prendersi cura della propria vista ogni giorno, con consapevolezza e responsabilità: perché vedere bene è il primo passo per vivere meglio.
