Trasporti, Deidda: "Dobbiamo cambiare le regole europee della Continuità aerea"

23 gennaio 2026 alle 12:49

"Dobbiamo cambiare le regole europee della Continuità aerea perché Bruxelles, a differenza di Corsica e Baleari, ha più residenti e non è nemmeno considerata regione ultraperiferica. Questo si traduce in vincoli più stringenti sull'organizzazione delle rotte e quindi sul diritto alla mobilità". Questa la premessa di Salvatore Deidda, deputato di FdI che da presidente della commissione Trasporti alla Camera ha organizzato a Cagliari un convegno sulle criticità del settore ma anche le prospettive.
"A Bruxelles - ha proseguito Deidda - stiamo dialogando con il vicepresidente della Commissione, Raffaele Fitto. Non possiamo continuare ad avere condizioni penalizzanti". Tanto che Giorgio Del Piano, presidente di Confapi Sardegna, ha chiesto di "abbandonare la formula di bando che da decenni viene utilizzata e bisogna anche puntare sul cargo leggero". Una richiesta, questa, che ha trovato riscontro pure nella relazione di Andrea Giuricin, professore aggiunto di Economia dei trasporti all'Università Bicocca di Milano: "Lo schema troppo rigido sull'utilizzo degli aeromobili evidentemente aumenta i costi delle compagnie" creando diseconomie.
Sulla Continuità è intervenuto pure il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, che ha ribadito la necessità di "cambiare modello di aiuti alle compagnie senza dare l'esclusiva a un solo vettore e superando l'idea dei tre anni".