Storia delle rinnovabili, da Isola laboratorio a piattaforma nazionale

13 marzo 2026 alle 10:16

La Sardegna e la transizione energetica, il rischio di una nuova stagione di trasformazioni industriali del paesaggio. Biodiversità, paesaggi intatti, una straordinaria concentrazione di siti archeologici sono in pericolo. Le rinnovabili devono appartenere a un processo partecipato e non imposto. L’offensiva delle multinazionali – tra grandi impianti e nuove infrastrutture – non è solo una questione energetica o economica, ma cambia il paesaggio e incide sull’immaginario collettivo, sul rapporto storico tra le comunità e il territorio. Senza dimenticare il passato recente. La Sardegna, ai primi del 2000, è stata il ‘’laboratorio’’ dei  primi grandi parchi eolici italiani. Il terreno per sperimentare le turbine di grande taglia. Impianti presentati, e considerati, come una grande occasione di sviluppo. Perché sono stati sottovalutati i rischi di un processo che oggi ha rivelato enormi interessi? Che cosa è mancato, allora, in Sardegna? Ne ha parlato a Radar, su Videolina, Stefano Lavra, Presidente dell’ISRE, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna.