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Salone del risparmio: oltre 20mila visitatori, focus su IA e previdenza
07 maggio 2026 alle 16:00
Milano, 7 mag. (askanews) - Più di 20mila visitatori, oltre 100 conferenze con 300 speaker. Il Salone del risparmio chiude l'edizione che ha messo al centro del dibattito il futuro del wealth management: l'impatto dell'intelligenza artificiale e le tensioni geopolitiche dettano le priorità dell'industria, anche se il tema più discusso tra gli stand in fiera a Milano è la riforma sulla previdenza complementare. Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni. "E' il tema principale perché potrebbe cambiare proprio la struttura del mercato di capitale italiano. Forse una delle più grosse debolezze del nostro Paese è non aver sviluppato fondi pensione negli scorsi anni e questa riforma, che è una riforma organica, è stata sottostimata: noi contiamo di vedere parecchi nuovi lavoratori aderire e avere quindi una pensione, nello stesso tempo avere risorse che fluiranno verso l'economia reale. Per l'industria del risparmio gestito significa avere delle risorse che sono investite, allocate in un'ottica di lungo termine. Quindi possono essere anche allocate verso la piccola e media impresa, le infrastrutture e tutto ciò che richiede anche un elemento di liquidità. E questo vuol dire avere anche dei rendimenti più elevati, con un orizzonte temporale superiore ai 5-10 anni". Il settore è pronto a cavalcare l'onda dell'innovazione, sfruttando l'intelligenza artificiale senza intaccare il rapporto di fiducia con i risparmiatori. All'orizzonte anche gli effetti delle tensioni geopolitiche, che stanno facendo riscoprire il valore della sostenibilità. "La rivoluzione tecnologica che è implicita nell'intelligenza artificiale, che vuol dire sia efficientamento sia ragionare di quale sarà l'effetto sul mercato del lavoro, che potrebbe essere anche un effetto positivo di aumento della professionalità e dei livelli di servizio e non in realtà una riduzione dei livelli occupazionali. Poi certamente c'è l'idea che la crisi energetica spingerà la sostenibilità, altro grande motivo che era uscito un po' dalla scena e che rientrerà in maniera molto forte con tutte le fonti energetiche alternative e sostenibili che sono state trascurate. E poi certamente abbiamo tutto l'elemento dei mercati privati, quindi di investire anche in ciò che non è quotato e accompagnare la quotazione con tutte le implicazioni per la governance delle imprese"Il Salone guarda all'edizione del 2027, l'obiettivo è continuare a raccontare l'industria con qualità e professionalità. Per gestori, consulenti e distributori l'appuntamento è per il 6-8 aprile 2027.
