Regione, il ''valzer'' dei 30 milioni per fusione e privatizzazione degli aeroporti: «La Giunta cosa vuole fare?»
Nuovi veleni, in Consiglio Regionale, sul processo di fusione e privatizzazione degli aeoporti sardi, voluto dal fondo di investimenti italo-americano Ligantia F2i. La Giunta Todde è pronta a rilanciare i 30 milioni per l'operazione che, dopo essere stati sempre stanziati nei precedenti provvedimenti di Bilancio, erano stati rimossi dall'ultima Finanziaria, quella approvata lo scorso mese. Le risorse rientreranno nella ''Manovrina'' annunciata in primavera. E se l'opposizione chiede chiarezza e trasparenza, nello stesso Campo Largo restano dubbi: Sinistra Futura li ha già manifestato, difendendo il controllo pubblico degli scali aerei, in linea con le critiche della Cgil. E pure nel PD, ritenuto vicino a Ligantia, convivono due diverse correnti di pensiero. Tutti gli interrogativi, sul futuro degli aeroporti isolani, tornano ora attuali con l'imminente udienza sulla fusione tra il Costa Smeralda di Olbia e il Riviera del Corallo di Alghero: in pratica è il decollo del piano di volo di F2i con base di atterraggio su Cagliari-Elmas. Martedi si entra nel merito del ricorso presentato dalla Giunta Solinas, con l'allora assessoreai Trasporti Antonio Moro. Ricorso sul quale lo stesso tribunale di Cagliari si è già pronunciato a favore due volte. Sull'intero processo di privatizzazione inoltre, pesano le perplessità espresse in passato di Enac e Corte dei Conti.
ROBERTO DERIU CAPOGRUPPO PD CONSIGLIO REGIONALE
FAUSTO PIGA VICE CAPOGRUPPO FRATELLI D'ITALIA CONSIGLIO REGIONALE
ROBERTO LI GIOI PRESIDENTE COMMISSIONE TRASPORTI CONSIGLIO REGIONALE
ANTONIO MORO EX ASSESSORE REGIONALE TRASPORTI
