Regione, i giorni della privatizzazione degli aeroporti: ''decollano'' nuovi e vecchi veleni
Attesa a breve in Giunta la delibera che avvia il processo di fusione e privatizzazione degli aeroporti sardi, completandolo con lo scalo di Cagliari-Elmas. Provvedimento che potrebbe essere approvato già nella prossima riunione dell'esecutivo. L'operazione sembra slegata dalla tregua referendaria fra PD e Governatrice Todde, i principali sostenitori dell'iniziativa ed è già previsto il reinserimento dei 30 milioni nella ''manovrina'' di primavera. La delibera dà gambe alla costituzione della holding per la gestione della rete aeroportuale, insieme al fondo F2i, con il closing possibile a maggio. Restano però ancora delle resistenze nel Campo Largo. In particolare sul ruolo del pubblico, ovvero al partecipazione azionaria e il peso decisionale di Regione, Comuni aeroportuali e Città metropolitane. Dall'opposizione arrivano nuov e vecchie critiche. Si ritiene non necessaria la privatizzazione dello scalo di Cagliari-Elmas. Inoltre, viene censurata la decisione assunta senza un preventivo confronto pubblico oltre a ricordare le perplessità già manifestate da Enac e Corte dei Conti.
Interviste a:
MARIA LAURA ORRÙ, CAPOGRUPPO AVS CONSIGLIO REGIONALE
UMBERTO TICCA, CAPOGRUPPO RIFORMATORI CONSIGLIO REGIONALE
GIANLUCA MANDAS, CONSIGLIERE REGIONALE MOVIMENTO 5 STELLE
ANTONIO MORO, PRESIDENTE NAZIONALE PSD'AZ - EX ASSESSORE REGIONALE TRASPORTI
