Ottanta anni fa Ninetta Bartoli prima sindaca in Italia: a Borutta con l'89% dei consensi
Un traguardo storico. 80 anni fa, le donne conquistano il diritto di voto. Vanno alle urne già nel mese di marzo per le amministrative. A giugno l’appuntamento democratico più atteso per il referendum istituzionale monarchia o repubblica e per l’assemblea costituente. In quel clima rinnovato, di ritrovata libertà, in Sardegna viene eletta la prima donna sindaco in Italia: la democristiana Ninetta Bartoli, chiamata a guidare il comune di Borutta. Vince le elezioni, nel mese di marzo del 1946, con l'89% dei consensi, 332 voti su 371. Resta in carica per 12 anni. Il giorno della vittoria elettorale rende omaggio alla storia di Borutta indossando l’abito tradizionale del paese.
Lascia un segno profondo nella vita della sua comunità. Nel corso del suo mandato vengono costruite le prime case popolari, le scuole elementari, l'asilo, il cimitero, il Municipio, l'acquedotto e l'impianto fognario. Avvia una serie di iniziative per offrire posti di lavoro qualificati alle donne. Grazie a lei viene avviato il restauro del complesso monastico di San Pietro di Sorres. Poco tempo dopo un’altra donna sarda ricopre un ruolo di primo piano nell’agone politico: Maddalena Sanna viene eletta sindaca di Orune. Nel video Luca Lecis, docente di Storia Contemporanea all'Università di Cagliari ed editorialista de L'Unione Sarda.
