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L'urlo della madre iraniana sotto le macerie: "Mia figlia è viva?"
19 marzo 2026 alle 13:00
Teheran, 19 mar. (askanews) - "Mia figlia, mia figlia, la mia bambina. È viva?". È il grido di angoscia di una donna iraniana, sepolta sotto le macerie della sua casa a Teheran dopo un raid israeliano. Mentre i soccorritori della Mezzaluna rossa ancora stanno cercando di tirarla fuori e metterla in salvo, l'unico pensiero è la figlia, che era in casa con lei."Non si muova, signora, la porteremo fuori tra un attimo. Ci siamo quasi. Non si muova", le dicono i soccorritori preoccupati dalla possibilità di altri crolli. "Mia figlia", continua ad urlare la donna al paramedico che risponde "Si calmi! L'hanno portata di sotto, non faccia così"."È viva?", insiste la donna. "Sì Andiamo, andiamo. Vedrà sua figlia. Era nella stanza accanto", risponde il soccorritore rassicurando la madre sulle condizioni della bambina, estratta poco prima dalle macerie con ferite alla testa, ma viva. Dalle macerie è stato estratto anche un corpo senza vita.
