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In Corea del Sud un team filtra i contenuti IA contro disinformazione
07 maggio 2026 alle 19:40
Seoul, 7 mag. (askanews) - In un classico ufficio a sud di Seoul, un team di circa 20 impiegati combatte una battaglia che si fa sempre più difficile: monitorare i contenuti generati dall'intelligenza artificiale sui vari social media e sul web per arginare la disinformazione in vista delle elezioni locali del 3 giugno, terza tornata elettorale importante nel Paese da quando, nel 2023, è stata rafforzata la legislazione contro l'uso dei deepfake."Con la crescente diffusione delle capacità dell'intelligenza artificiale, accade abbastanza spesso che i sostenitori, senza rendersi conto di violare la legge, utilizzino canzoni o manifesti di sostegno generati con l'IA per promuovere i risultati dei candidati, inserendovi fatti inesistenti", spiega Jung Hui-hun, specialista in informatica forense presso la Commissione elettorale nazionale (NEC).Secondo gli esperti, i modelli di IA sono sempre più sofisticati e meno costosi e alimentano in modo massiccio le fake news online. In Corea del Sud questi timori si fanno sentire maggiormente, perché nel Paese avanzato dal punto di vista tecnologico, l'IA è stata adottata con una rapidità senza precedenti."Quando si esamina la validità del contenuto, si constata che è estremamente difficile distinguerla chiaramente, perché esiste una tale varietà di modelli che è semplicemente impossibile differenziarli in modo netto. Pertanto, ritengo che sia difficile elaborare regolamenti e leggi", aggiunge.Il software sviluppato dal governo per rilevare l'IA offre, secondo i suoi sviluppatori, un tasso di precisione del 92% circa, lasciando agli esperti il compito di esaminare i contenuti più sofisticati."Se dobbiamo adottare misure globali contro i deepfake utilizzati a fini di propaganda elettorale, il compito è piuttosto arduo, perché la libertà di espressione ci consente anche di sostenere dei candidati in base alle nostre opinioni politiche", afferma da parte sua Seo Kyung-hwa, un agente dell'unità investigativa informatica della Commissione elettorale nazionale (NEC)."Con il progredire della tecnologia dell'IA, è sempre più difficile distinguerla dai fatti, la distinzione diventa estremamente complessa", conclude.
