Flotilla, primi racconti di attivisti in Italia: escalation di violenza

26 maggio 2026 alle 19:55
Milano, 26 mag. (askanews) - Il team legale in Italia della Global Sumud Flotilla ha cominciato a sentire le testimonianze degli attivisti italiani rientrati in Italia dopo essere stati fermati dall'esercito israeliano mentre cercavano di portare aiuti a Gaza, via mare."Per quanto abbiamo appreso dai nostri assistiti gli abusi ci sono stati e sono stati anche di natura molto diversa tra loro, quindi è importante che il racconto di ciascuno non venga disperso, l'esperienza diretta di ciascuno non venga dispersa", racconta ad askanews Francesca Cancellaro, una delle avvocate del team legale. "Sicuramente abbiamo ravvisato fin da questi primi racconti una escalation di violenza e anche di intensità rispetto agli abusi che ci sono stati, ai maltrattamenti, quindi da questo punto di vista è necessario proprio una grande attenzione ricostruttiva", sottolinea. Ad essere ascoltate al momento una quarantina di persone. "Sono stati giorni del rientro e naturalmente sono stati giorni molto delicati perché le persone sono tornate ovviamente con i segni e i traumi che hanno riportato dopo la permanenza in Israele e prima ancora, a partire dal momento del sequestro, quindi già in acque internazionali", dice Cancellaro.Dopo l'ascolto, i passi legali. "Abbiamo iniziato a sentire le prime testimonianze formalmente perché ovviamente tutto quello che è il racconto delle esperienze vissute direttamente da ciascuno degli attivisti dovrà confluire poi nel fascicolo di indagini che è stato aperto davanti alla Procura di Roma", spiega l'avvocata del team che lavora con gli attivisti."Quando le testimonianze, così come anche i documenti che ci stanno fornendo i nostri assistiti, saranno acquisite nelle formalità prescritte dalla legge queste potranno essere utilizzate e fondare anche la nostra ricostruzione, come denuncia-querela in nome dei singoli denuncianti e querelanti".