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Expo Training, convegno sulle strategie di orientamento al lavoro
25 marzo 2026 alle 12:00
Roma, 25 mar. (askanews) - Arrivare a svolgere 10mila colloqui di lavoro, raddoppiando il dato del 2025, per cercare di colmare il mismatch tra domanda e offerta, in particolare sul fronte delle competenze specialistiche. È l'obiettivo della 15esima edizione della fiera Expo Training e ExpoLavoro&Sicurezza, che si terrà a Milano a novembre 2026, con il coinvolgimento di scuole, università, istituzioni e imprese sui temi della formazione, dell'orientamento e del lavoro."Il nostro obiettivo - ha detto il presidente di Expo Training Carlo Barberis - è quello di cambiare il paradigma dell'orientamento, ovvero partire dalla descrizione del lavoro, dire ai ragazzi sostanzialmente che cosa si devono mettere in tasca in termini di competenze e poi andare ad indicare i percorsi di formazione. Questo a cosa serve? Serve non disperdere per strada poi ragazzi, specialmente con un altro grosso problema che è l'inverno demografico". Expo Training ha organizzato a Palazzo Montecitorio a Roma un convegno su "Mismatch e orientamento", per parlare di filiera professionale e ruolo delle Regioni, ma anche di criteri di scelta, competenze e politiche territoriali. Con l'intento di offrire una riflessione sul divario, sempre più marcato, tra competenze formate e competenze richieste dal mercato del lavoro."Credo che siamo nella fase giusta - ha aggiunto il sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon - è mancato un po' di orientamento importante, la grande mole di occupazione che c'è oggi in Italia fa pensare che noi abbiamo bisogno di più specificità e quindi la formazione futura fuori dal PNR è sicuramente una formazione mirata e specifica per esigenza del territorio e delle figure professionale che serviranno con la nuova intelligenza artificiale che ormai è dentro il nostro mercato del lavoro".Secondo il Report CNEL-Unioncamere in Italia oggi 46 posizioni su 100 risultano difficili da coprire, e lo squilibrio è ancora più marcato tra i profili più qualificati. In questa prospettiva serve lavorare con i territori, lungo alcune direttrici di azione. "Una di lavorare per l'accompagnamento al lavoro, l'orientamento delle persone e la formazione che serve - ha concluso Paola Nicastro, presidente e amministratore delegato di Sviluppo Lavoro Italia -. La seconda direttrice è di stimolare le persone inattive a reinserirle nel mercato del lavoro è l'ultima, ma la più significativa e importante, con una lettura dei dati statistici con una piattaforma che unisce basi dati istituzionali per dare una dimensione puntuale del mercato del lavoro di quelle che sono le politiche che servono".E dal convegno è emerso che alle Agenzie per il lavoro e agli Enti regionali accreditati è importante che venga riconosciuto un ruolo non solo esecutivo, ma di cerniera tra sistema formativo e sistema produttivo.
