Aniasa: noleggio auto cresce e vale 17 mld, ma pesano fisco e regole Ue

05 maggio 2026 alle 19:15
Milano, 5 mag. (askanews) - Il mercato del noleggio auto cresce in Italia e si riporta sui livelli pre-pandemia, ma il settore chiede interventi su fiscalità, car sharing e sulle regole europee per le flotte. E' quanto emerge dal 25esimo Rapporto Aniasa, l'associazione dei servizi di mobilità di Confindustria. "Con oltre 1,5 milioni di veicoli in flotta, il noleggio dei veicoli conferma il proprio ruolo strategico nel sistema automotive. Nel 2025 abbiamo investito più di 15 miliardi in nuove immatricolazioni e nel primo quadrimestre del 2026 abbiamo una quota di mercato del 34%. Ma il nostro settore è anche a supporto dell'industria del turismo. Il 51% dei nostri clienti sono stranieri e nel 2025 abbiamo erogato più di 38 milioni di giornate di noleggio", ha detto Italo Folonari, presidente Aniasa.Il lungo termine resta il motore principale del comparto, sostenuto da aziende e privati. Nel primo trimestre 2026 il giro d'affari è cresciuto del 5,6% e la flotta ha superato 1,3 milioni di veicoli, ma le immatricolazioni sono scese del 4,3%, anche per i rinvii dei rinnovi legati alle nuove regole sul fringe benefit. Guardando avanti, il settore punta sull'intelligenza artificiale, che dovrebbe portare nei prossimi anni a una riduzione dei costi di gestione di circa il 30%.Più altalenante il breve termine, che beneficia della domanda turistica e degli aeroporti, mentre il car sharing resta in difficoltà, con livelli ancora lontani da quelli pre-pandemia e una flotta ridotta di circa il 70% rispetto al 2019. In crescita la presenza dei marchi cinesi, arrivati al 12,4% delle immatricolazioni del noleggio grazie soprattutto alla competitività del prezzo. Nel breve termine una vettura su cinque arriva dalla Cina.Sul mercato pesa il caro-auto: secondo una ricerca realizzata da Aniasa con Bain, negli ultimi dieci anni i prezzi delle auto sono aumentati di circa il 50%, rendendo più difficile l'accesso alla mobilità e spingendo le famiglie verso formule alternative alla proprietà."Rivolgiamo un appello al legislatore nazionale ed europeo: al nazionale perché con la legge delega si possa migliorare la deducibilità delle auto aziendali e del turismo e del car sharing. Mentre a Bruxelles, ai nostri eurodeputati e commissari, chiediamo di bloccare la nuova norma che vuole imporre delle quote obbligatorie di auto elettriche e ibride plug-in per le flotte italiane", ha detto Folonari. Per Aniasa, obiettivi troppo rigidi rischiano di frenare il rinnovo delle flotte e rallentare, invece che accelerare, la decarbonizzazione.