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Alla Luiss Business School la Graduation MBA, ospite Pietro Labriola
12 settembre 2026 alle 16:27
Roma, 12 set. (askanews) - Si è conclusa a Villa Blanc la Graduation Week 2026 della Luiss Business School con la giornata dedicata all'Area MBA, che ha visto la consegna dei diplomi agli studenti dei programmi MBA Full Time, Part Time Flex ed Executive. Un momento particolarmente significativo per la Community della Scuola, che celebra non solo il conseguimento di un titolo accademico, ma il completamento di un percorso di crescita professionale e personale che prepara manager e professionisti ad affrontare le sfide di un contesto economico e sociale in continua evoluzione. Maria Isabella Leone, Head of MBA Programmes Luiss Business School ha detto:"Come Business School crediamo che il valore dei nostri MBA risieda non tanto nelle competenze acquisite e nelle opportunità di carriera, ma soprattutto nella possibilità di ampliare i nostri orizzonti, di ampliare una visione a 360° del business, di connettere persone e contesti diversi e di affrontare l'incertezza, che è una caratteristica tipica del nostro mondo. Imparare, disimparare, imparare di nuovo, attraverso le interazioni con i professori, con i pari e con tutti i portatori di interessi che si incontrano nel percorso. Dal punto di vista personale vuol dire anche un percorso di trasformazione attraverso una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, della responsabilità nella presa delle decisioni, e soprattutto nel riconoscimento della potenzialità, che speriamo vengano riconosciute anche esternamente nelle aziende".Nel corso delle due cerimonie è intervenuto Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM, che ha condiviso con i diplomati una riflessione sul valore della leadership, della capacità di adattamento e della formazione continua in un mercato sempre più competitivo e caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche. Questo il suo augurio ai diplomati: "Di vivere la loro vita e non la vita di altri. Siamo in una società in cui i media e i social media ci propongono dei modelli: loro devono vivere quello che veramente pensano di vivere. - ha affermato - Mio padre mi convinse a iscrivermi a ingegneria il primo anno, io andavo benissimo però poi ho deciso di cambiare perché andavo bene perché studiavo ma mi sarei annoiato o forse mi sarebbe mancata la passione. La passione è uno dei driver principali per vivere una vita che ti possa piacere. Poi puoi avere successo o non puoi avere successo ma la vita è una, è la tua, vivi la tua vita".
