Al cinema il biopic "Franco Battiato. Il lungo viaggio"

23 gennaio 2026 alle 18:45
Milano, 23 gen. (askanews) - La vita e le passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana raccontate nel biopic "Franco Battiato. Il lungo viaggio" che arriverà nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio.Al centro della narrazione l'evoluzione del suo talento musicale e il rapporto fortissimo con la madre come racconta il registra Renato De Maria."Franco Battiato ha vissuto tutta la sua vita con la madre, quindi non raccontare quel rapporto sarebbe stato strano, perché è stata una scelta sua vivere tutta la vita con con la madre. Non è però una cosa che riesci ad accostare facilmente alla figura così estrosa e così imprevedibile come può essere la figura artistica di Franco Battiato".Scritto da Monica Rametta, il primo film dedicato a Franco Battiato, è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell'artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Ad interpretare Franco l'attore Dario Aita."È molto divertente in generale approcciarsi a un personaggio così enorme, quando ti trovi di fronte alla grandezza in qualche modo sei costretto ad avvicinarti. La paura, quando ci bussa alla porta, è come se volesse farci vedere in realtà, il nostro più grande desiderio; quindi è la paura di interpretare un personaggio così enorme, in realtà mi mostra soltanto il grande desiderio che ho di quella".Il film segue il giovane Battiato dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell'amata terra d'origine."Abbiamo cercato di seguire filologicamente il suo percorso artistico che coincide con il suo percorso umano e quindi ogni volta che c'era una scelta artistica, la svolta artistica corrispondeva ad una svolta umana, ad un percorso anche interiore molto profondo che lo portava a fare questa scelta. È un uomo che ha indossato parecchie individualità e le ha dismesse quando ha voluto lui, in questo senso è stato molto libero. Non è uno che è stato mai schiavo del proprio passato, ha sempre vissuto il presente".Cruciali gli incontri che hanno plasmato la carriera di Battiato e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio.