A Cagliari il primo congresso Uilfpc, Ortega: «L’IA non sostituisce l’uomo, servono nuove regole e tutele»

31 marzo 2026 alle 12:54aggiornato il 31 marzo 2026 alle 13:15

Rivoluzione digitale, intelligenza artificiale e futuro del lavoro: sono alcuni dei temi al centro dell’incontro organizzato questa mattina al Caesar’s Hotel di Cagliari in occasione del primo congresso Uilfpc, il nuovo soggetto sindacale nato dalla fusione tra Uilcom e Uil Poste. Il titolo scelto per il primo congresso regionale è “Il fattore umano”, e racchiude il focus dell’evento.

“Presenza, responsabilità, passione, competenza, equità: sono i valori che garantiscono il fattore umano e che il fattore umano è chiamato a gestire”, recita lo slogan del congresso. La Uilfpc punta così a offrire una nuova chiave di lettura di una realtà in rapido cambiamento. Attraverso un’attenta analisi delle innovazioni che stanno trasformando il mondo del lavoro, mettendo in difficoltà diversi settori, il sindacato lancerà proposte concrete rivolte a istituzioni e politica, con l’obiettivo di governare il cambiamento mettendo al centro la persona. 

«Abbiamo tre idee che vogliamo consegnare all’opinione pubblica, alle sigle internazionali e alla Confederazione del lavoro – ha sottolineato Tonino Ortega, segretario del nuovo sindacato –. La prima: l’algoritmo è uno strumento da normare e il luogo dove si norma è il contratto collettivo nazionale di lavoro. La seconda: la responsabilità non può essere in mano a una macchina, ma nel mondo del lavoro deve essere sempre e solo umana. La terza: visto l’aumento di lavoro e di produttività generato dalla rivoluzione industriale, noi chiediamo la riduzione dell’orario a parità di salario e che tutta quella ricchezza generata dal mondo digitale sia distribuita alle lavoratrici e ai lavoratori, sia in termini economici sia in termini di tempo».

(Unioneonline/v.f.)