Mosca. Almeno altri otto civili, tra i quali due bambine ucraine, sono morti nei nuovi bombardamenti incrociati tra le forze di Mosca e di Kiev, il giorno dopo la strage provocata su una spiaggia russa sul Mar Nero da un drone ucraino. Mentre vicino a Sebastopoli, nella Crimea occupata dai russi e sottoposta da settimane a incessanti bombardamenti ucraini, un soldato dell’esercito di Mosca ha aperto il fuoco dapprima contro suoi commilitoni e poi contro alcuni civili, uccidendo in tutto quattro persone e ferendone altre quattro. Un attacco di droni su una zona industriale nella regione di Mosca ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre sei, secondo quanto riferito dal governatore, Andrey Vorobyov. «Diversi incendi sono scoppiati nella zona industriale di Novoselki» nel distretto municipale di Chekhov, ha spiegato Vorobyov, senza specificare quali sono gli impianti colpiti.
La Turchia ha nel frattempo denunciato che due sue navi, salpate dal porto russo di Novorossijsk, sono state attaccate con droni e alcuni membri dell’equipaggio, tra cui cittadini turchi, sono rimasti feriti. «Siamo seriamente preoccupati per l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina nel Mar Nero, che sta colpendo anche le navi civili, nonostante tutti i nostri avvertimenti», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara, che chiede alle parti coinvolte nel conflitto di adottare con urgenza «misure concrete per garantire la sicurezza della navigazione».
Giappone
Il Giappone rilancia con forza il proprio riarmo, a pochi giorni dall’81° anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, che verrà commemorato il 6 agosto. Lo fa attraverso il Libro bianco sulla Difesa 2026, un documento di circa 600 pagine con cui il governo di Tokyo chiede ufficialmente di rafforzare “con urgenza” la base industriale militare, aumentare l’export di armamenti e adattarsi ai “nuovi modi di fare la guerra” basati su droni e intelligenza artificiale. La coincidenza temporale non è passata inosservata in un Paese che dal 1945, anno delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, ha fondato la propria identità postbellica su una Costituzione pacifista e sul rifiuto delle armi nucleari. Il rapporto - aggiornato a maggio, con riferimenti al conflitto tra Usa, Israele e Iran - arriva mentre il governo della premier Sanae Takaichi, stretta alleata di Donald Trump, accelera sulla spesa militare. Portando il settore difesa a un ruolo sempre più centrale nell’agenda politica ed economica del Paese, in una fase in cui la memoria del trauma atomico resta un elemento identitario ancora molto sentito dall’opinione pubblica.
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