La ricorrenza

Tributo a Berlusconi A Villa Certosa gli amici di una vita  

Avrebbe brindato ai 90 anni, ieri il ricordo voluto dalla famiglia 

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L’ultima estate a Villa Certosa. La musica è finita e gli amici se ne vanno. La residenza di Porto Rotondo ha visto ben altro in questi decenni, per questo ieri a Punta Lada si respirava un’aria che è già il dopo Berlusconi. La famiglia del fondatore di Fininvest e di Forza Italia e gli amici più fedeli al Cavaliere sono entrati nella grande casa con vista sul Golfo di Marinella per ricordare il protagonista di una storia iniziata il 29 settembre 1936 a Milano. Amata o odiata, vicenda umana che è anche un pezzo importante della storia d’Italia. Come era stato annunciato la settimana scorsa, ieri, nella residenza di Porto Rotondo, in occasione dei novant’anni dalla nascita di Silvio Berlusconi, si sono riuniti i familiari e i fedelissimi del quattro volte presidente del Consiglio, presidente vincente del Milan, re dell’emittenza privata in Italia, indagato una trentina di volte dalla magistratura e quasi sempre prosciolto o assolto.

I jet da Milano

Poco dopo le dieci, due jet privati sono atterrati nel settore dell’Aviazione generale dell’aeroporto di Olbia. Dagli aerei sono scesi, Paolo Berlusconi, Gianni Letta, insieme a Marcello Dell’Utri, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri e alcuni manager delle aziende del gruppo Fininvest. C’era anche Marta Fascina, ultima compagna del Cavaliere. Invitato anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che è stato medico personale di Silvio Berlusconi. A Villa Certosa hanno accolto il gruppo di persone in arrivo dall’aeroporto di Olbia i figli del Cavaliere. A volere il pranzo e una cerimonia, si parla anche di una messa, per ricordare “il presidente”, sarebbe stato il figlio Luigi. All’arrivo a Olbia nessuno dei fedelissimi ha rilasciato dichiarazioni. Adriano Galliani ha tirato dritto: «Scusatemi, non è il momento». Luigi è forse la persona maggiormente legata a Villa Certosa, il figlio di Silvio Berlusconi che ha continuato a frequentare la residenza anche dopo la morte del Cavaliere. Stando al poco che è trapelato dalla grande tenuta di Punta Lada, la cerimonia di ieri è stata semplice, riservata alla persone che hanno fatto parte dell’avventura umana, politica e imprenditoriale di Silvio Berlusconi. Stando a indiscrezioni hanno partecipato alla giornata di Villa Certosa anche alcuni esponenti del centrodestra.

Il commiato

A Porto Rotondo le parole che si sentono di più in questi giorni sono: «Se ne stanno andando». La residenza che un tempo si chiamava Villa Monastero (120 ettari di parco, 4500 metri quadrati e 126 stanze) è stata venduta dalla società Idra Immobiliare alla Constellation Hotels Holding controllata dalla famiglia reale del Qatar (si parla di una operazione da 350 milioni di euro). Nel borgo turistico olbiese tutti dicono che la famiglia Berlusconi sta lasciando Villa Certosa e il passaggio di consegne avverrà ai primi di ottobre. Il personale, negli ultimi anni, dopo la morte del Cavaliere ancora di più, via via ha lasciato la residenza. Manutentori, tecnici, amministratori, custodi, molti hanno raggiunto l’età della pensione. Altri sono andati via e gli ultimi sono in partenza. A Villa Certosa c’è aria di smobilitazione, questo è certo. Per questa ragione l’appuntamento di ieri aveva una doppia valenza. Stando a quanto trapela dei progetti della nuova proprietà, la storia di Villa Certosa, nell’attuale assetto e per come è diventata famosa in tutto il mondo, è finita. A Punta Lada potrebbe sorgere un grande resort di lusso riservato ai più ricchi. Da diversi anni non si vedono le feste leggendarie del Cavaliere, con le eruzioni del vulcano da mostrare agli ospiti. Ieri l’ultimo saluto a Silvio Berlusconi e alla sua casa in Sardegna.

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