Il racconto.

Di Battista svela: «Ho un tumore, mi hanno salvato» 

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«A Cuba mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato». Lo ha rivelato Alessandro Di Battista ieri sera a Di Martedì, su La7, parlando del malore che ha avuto un mese fa. «Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino. Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono “perché proprio a me”: questa peste del XXI secolo ha un pregio, è democratica. Io non sono uno di quelli che dice “ce la farò”, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo. Quelli che non devono mollare sono i dottori».

«Sono seguito molto bene», ha proseguito l’ex deputato del M5S. «A Cuba mi hanno fatto un’operazione raffinatissima con tecnologie che qui si usavano 30 anni fa. Eppure il neurochirurgo mi ha salvato la vita. Ora questo dottore mi ha scritto dicendo che non hanno la possibilità di sterilizzare per l’assenza di corrente», ha aggiunto Di Battista, spiegando che nell’ospedale cubano dove è stato operato manca anche l’acqua e alcuni cittadini cubani portavano secchi d’acqua al piano dove lui era ricoverato per aiutalo nelle sue esigenze. «Anche i medici del Gemelli hanno detto che mi hanno fatto un’operazione raffinatissima».

Di Battista ha poi risposto seccamente a chi aveva polemizzato sul suo rientro in Italia («Stavo combattendo fra la vita e la morte e leggevo “il grillino che prende i voli di Stato”, tra l’altro poi sono tornato con un volo sanitario pagato dalla mia assicurazione») e ringraziato il Governo, a cominciare dalla presidente Meloni, per la vicinanza. Sulla politica: «Io il Vannacci del centrosinistra? Il campo largo è debole, come pretende il Pd di vincere le elezioni se sull’Ucraina ha di fatto la stessa posizione di Meloni? Al momento non vedo bene il campo largo. Se mi candiderò? Ora la mia priorità è curarmi».

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