Hormuz. Si aprono spiragli per lo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti e l’Iran potrebbero raggiungere il tanto atteso accordo già entro poche ore per la sua riapertura insieme alle garanzie sulla libertà di transito alle navi commerciali, petroliere incluse. L’annuncio del Segretario al Tesoro americano Scott Bessent, fatto a sorpresa poco prima dell’apertura di Wall Street, ha causato prima il crollo dei prezzi del greggio oltre il 5% e spinto, poi, i listini azionari americani a testare nuovi record.
«Siamo in trattative con gli iraniani. C’è la possibilità di raggiungere un accordo a breve per aprire lo Stretto e muoverci su una situazione più normalizzata in questo conflitto», ha osservato ieri Bessent in un’intervista alla Cnbc, escludendo le ipotesi di pedaggio. «Si tratterebbe di libertà di transito. Malgrado la situazione nell’area sia stata piuttosto incerta negli ultimi giorni, abbiamo visto diverse navi uscire anche di recente», ha osservato. Gli ultimi sviluppi sono maturati all’indomani della nuova sfuriata del presidente Donald Trump verso Teheran, questa volta con le accuse di «doppiezza» difronte alla mancata conferma iraniana sulle trattative, che il tycoon ha ribadito essere in corso. È stata infatti la via negoziale, caldeggiata da alleati del Golfo e mediatori, a spingere il presidente a fermare nel weekend un nuovo round di pesanti attacchi militari contro i pasdaran. La confusione diplomatica è stata inoltre accentuata dall’attacco a una nave mercantile vicino alla costa omanita dello stretto, come riportato dallo United Kingdom Maritime Trade Operations Centre, gestito dalla Marina britannica che contribuisce a proteggere il traffico marittimo nelle aree ad alto rischio.
L’attacco
«Chiedono un incontro, alcuni direbbero “implorano”», ha attaccato Trump su Truth. «I colloqui sono iniziati e loro affermano di non essere in trattative, di non discutere di nulla e di avere a che fare solo con l’Oman», ha rincarato, manifestando tutta la sua insofferenza. Il Qatar, uno dei Paesi mediatori, ha confermato che gli sforzi per una soluzione diplomatica al conflitto Iran-Usa stanno proseguendo, ma senza colloqui diretti previsti tra le due parti, secondo un portavoce del ministero degli Esteri. Mentre il segretario di Stato Marco Rubio ha provato a fare un po’ di chiarezza: «C’è un dialogo nei negoziati in cui siamo coinvolti tra Oman e Iran su come consentire a un maggior numero di navi di attraversare lo stretto in sicurezza nel breve termine, mentre ci muoviamo verso i colloqui a lungo termine sul nucleare. Sono stati fatti progressi, ma non si è ancora giunti a una conclusione. Confidiamo sia finalizzata a brevissimo».
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