Oltre cinque miliardi di euro per cambiare il volto della rete stradale della Sardegna, con 1,5 miliardi di lavori già in corso e circa 350 milioni di interventi di prossimo avvio. È il quadro degli investimenti di Anas nell’Isola, tracciato dall’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, alla guida della società del Gruppo Fs da marzo 2025. Il manager è oggi in Sardegna per inaugurare gli otto chilometri e mezzo di strada, lungo la 131, che attraversano i Comuni di Nuraminis (compresa la frazione di Villagreca), Monastir e Serrenti.
Tabella di marcia
«Stiamo portando avanti in Sardegna un piano di investimenti ambizioso, con grandi risultati sulla produzione», è il piano di Gemme. L’obiettivo è migliorare qualità e sicurezza di una rete che si aggira sui 3mila chilometri di strade statali. Anas opera nell’Isola attraverso le sedi di Cagliari e Sassari più i sette centri manutentori: 450 i dipendenti diretti, oltre 3.500 i lavoratori nell’indotto. Nell’ultimo anno alle imprese sono andati quasi 250 milioni di euro. Altro capitolo chiave è la manutenzione: gli investimenti sono più che triplicati, passando dai 40 milioni del 2020 ai 150 e più del 2025, con lavori su ponti, viadotti, gallerie, pavimentazioni e barriere di sicurezza.
Gli obiettivi
Gli 8,5 chilometri su cui oggi Gemme taglia il nastro valgono un ammodernamento da 65,5 milioni. L’intervento ha allargato la piattaforma stradale e creato due nuovi svincoli insieme a cinque strade di servizio. Ci sono poi tre ponti sul Rio Suesus e due cavalcavia. Sono stati così eliminati gli incroci a raso di Samatzai e Villagreca per «rendere la circolazione più sicura e fluida». Sulla 131, Anas ha investito oltre 210 milioni per la manutenzione di 40 strutture nel tratto settentrionale, tra ponti, viadotti e gallerie.
Il cronoprogramma
Il 2026 segna anche il traguardo per diverse opere attese da anni. Il 9 luglio è stato aperto l’ultimo tratto della Nuova Sulcitana, la Statale 195, completando il collegamento a quattro corsie tra Capoterra e Pula. Il 29 luglio si sono conclusi gli interventi sulla 131 Dcn tra Nuoro e Olbia, con un piano da 220 milioni che ha interessato trenta viadotti, quattro gallerie e 65 chilometri di pavimentazione. Ad agosto sono arrivate anche la riapertura del cavalcavia Calich ad Alghero e quella della provinciale 38 bis di Monte Pinu in Gallura, chiusa dopo il ciclone Cleopatra del 2013. Ma il programma guarda soprattutto ai prossimi cantieri. In collaborazione con la Regione avanzano il completamento della Sassari-Alghero, con 238 milioni, l’eliminazione degli svincoli a raso sulla Carlo Felice, per altri 218 milioni, e la messa in sicurezza della Statale 125 tra Arzachena e Golfo Aranci.
L’accordo
Il capitolo più consistente è la convenzione tra Anas e Regione su dieci opere commissariate, dal valore superiore a 2,6 miliardi: una cifra confermata dallo stesso Gemme durante la visita alla struttura territoriale di Cagliari lo scorso maggio, una mole di risorse che, nelle intenzioni di Anas, deve trasformarsi non soltanto in nuovi chilometri di strada, ma in collegamenti più sicuri, tempi di percorrenza ridotti e infrastrutture capaci di sostenere la crescita economica dell’Isola. Nel maxi pacchetto, tra gli interventi di prossimo avvio, figurano il lotto 2 della 195 bis, la Tertenia-San Priamo sulla nuova Orientale Sarda e due lotti della Statale 130 Iglesiente. In programma anche la realizzazione di tre lotti della Olbia-Arzachena-Palau, la Nuova Orientale sarda, un progetto da 750 milioni che deve però fare i conti con una rilevante carenza di finanziamenti.
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