Treni fermi e autobus sostitutivi per due fine settimana sulla linea ferroviaria tra San Gavino e Oristano: il provvedimento scatterà domani e domenica 4 ottobre e si ripeterà sabato 17 e domenica 18 ottobre. Obiettivo: consentire lavori di manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura. I convogli delle linee Cagliari-Macomer, Cagliari-Golfo Aranci e Cagliari-Porto Torres Marittima saranno limitati alle stazioni di San Gavino e Oristano, mentre il collegamento tra i due centri sarà affidato ai bus.
Trenitalia mette le mani avanti: i tempi di percorrenza potranno aumentare in relazione al traffico stradale e sui pullman i posti disponibili potrebbero essere inferiori rispetto al normale servizio ferroviario. Ci saranno inoltre limitazioni per biciclette e animali: ammesse gratuitamente soltanto le bici pieghevoli, riposte in apposite borse e di dimensioni non superiori a 40 per 30 per 15 centimetri, consentiti solo animali di piccola taglia (custoditi nel trasportino) e i cani da assistenza.
Gli amministratori locali
Paolo Pireddu, presidente della Provincia di Oristano, non ne fa un dramma: si tratta, sottolinea, di «interventi programmati» e il fatto che siano concentrati nel fine settimana «può sicuramente creare meno disagi ai pendolari». Pireddu riferisce inoltre di non avere ricevuto finora rimostranze o segnalazioni dai cittadini e si dice fiducioso che siano predisposti i servizi necessari per ridurre al minimo i problemi. Più preoccupato il sindaco di San Gavino, Stefano Altea: «Dal nostro paese, equidistante da Oristano e Cagliari, tanti pendolari (anche provenienti da centri come Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini e Villacidro) si spostano ogni giorno verso nord o verso sud per ragioni di lavoro».
«Utenti ignorati»
Giorgio Vargiu, segretario regionale di Adiconsum, contesta soprattutto i tempi della comunicazione: «Lo scarsissimo preavviso con cui Trenitalia comunica il disservizio dimostra una mancanza di attenzione per gli utenti», sostiene. «Uno, informato per tempo, potrebbe eventualmente organizzarsi con mezzi alternativi. Inoltre i bus sostitutivi comportano tempi di percorrenza differenti, e anche un comfort differente». L’auspicio? Che in futuro Trenitalia dimostri «più attenzione» verso i consumatori.
Come va nel Sulcis
Nel Sulcis, tra Carbonia, Iglesias e Decimomannu, per la chiusura della linea ferroviaria gli autobus sostituiscono i treni ormai da 15 mesi, e lo faranno almeno fino al prossimo 27 aprile. I pendolari segnalano tempi di percorrenza più lunghi (fino a 90 minuti rispetto ai circa 50 del treno), difficoltà nelle coincidenze, informazioni insufficienti, annunci sonori poco comprensibili e tabelloni non sempre aggiornati. Non solo: nella stazione di Decimomannu mancherebbero alcuni servizi essenziali. Un'esperienza che rende particolarmente concreta la preoccupazione per i tempi e le condizioni del viaggio quando il collegamento ferroviario viene sostituito dalla strada.
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