Usciti dalla variazione di bilancio da 2,5 miliardi, sono pronti a rientrare nella prossima Finanziaria 2027. Sono i 30 milioni di euro con cui la Regione otterrebbe il 9,23% delle quote nella holding di gestione unica dei tre aeroporti sardi a guida F2i Ligantia. Condizionale d’obbligo, considerato il momento di stallo che sta vivendo il progetto di fusione degli scali. Due giorni fa sono anche scaduti i termini fissati nell’accordo preliminare (term sheet), mentre la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per verificare la regolarità di una procedura che non prevede alcuna gara pubblica, la Guardia di Finanza è al lavoro su delega della Procura della Corte dei Conti e i carabinieri hanno avviato autonomamente alcuni accertamenti. Nonostante tutto, i trenta milioni restano, e continuano a infiammare il dibattito politico.
Due giorni fa l’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni ha ribadito che «sono stati semplicemente spostati di un anno, dal 2026 al 2027. Quindi non c’è stato alcun definanziamento: ritroveremo queste risorse nella predisposizione della prossima manovra e saranno riferibili all’annualità 2027». L’assessore ha anche dichiarato che «nel momento in cui lo stanziamento è slittato, era abbastanza prevedibile che si sarebbero chiusi accordi prima del 30 settembre». Ora, «mi risulta che ci siano degli approfondimenti in corso, quindi lasciamo lavorare gli uffici competenti, credo che poi nel 2027 queste risorse potranno essere utilizzate per i fini a cui sono destinate, chiaramente nel rispetto di tutte le procedure». Nessuno, tuttavia, può escludere che i trenta milioni saranno fatti slittare di altri sei mesi. Anche se, «ancora non abbiamo avuto alcuna comunicazione di slittamenti ulteriori».
Il Defr
Del fondo si è parlato anche ieri in Aula durante l’esame del Documento di economia e finanza poi approvato. La minoranza ha fatto notare che dei 30 milioni non si fa alcun cenno nel Defr. «Voi state tenendo nascosto questo tema», ha detto il relatore di minoranza Fausto Piga (FdI), che ha chiesto chiarimenti sul progetto della holding aeroportuale regionale e ha ricordato i rilievi della Corte dei Conti e l'attenzione della magistratura. Anche il capogruppo Paolo Truzzu ha insistito sul tema, parlando di situazione «veramente fantozziana». Replica finale di Meloni che ha ribadito le ragioni della scelta di rinviare il fondo al 2027 («evidentemente nel 2026 sarebbe stato impossibile spendere quelle risorse»).
Il ricordo
Il voto al Defr, cioè al documento che definisce gli indirizzi strategici della Regione e apre il percorso verso la prossima Finanziaria, è arrivato a maggioranza (33 voti favorevoli e 20 contrari). La seduta si era aperta con un minuto di silenzio, in segno di cordoglio, per ricordare l'ex presidente della Regione Pietrino Soddu, commemorato dal presidente dell'Assemblea Piero Comandini. Che, in particolare, ha raccontato all’Aula del suo ultimo incontro con Soddu, a febbraio a Sassari, per raccogliere il suo contributo sulla futura legge statutaria. Un incontro di due ore «intense e preziose, umanamente prima ancora che politicamente». (ro. mu.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
