La sentenza.

Rinnovabili, respinto ricorso contro la legge regionale 

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La Corte costituzionale ha respinto le questioni di legittimità sollevate dal Tar del Lazio nel procedimento promosso da Iberdrola Renovables Italia sulla disciplina delle aree idonee alle energie rinnovabili in Sardegna e sul divieto nazionale di installare impianti fotovoltaici a terra nelle zone agricole. La decisione è contenuta nella sentenza 156 del 2026, depositata ieri.

La sentenza nasce dal procedimento promosso da Iberdrola Renovables Italia davanti al Tar Lazio, al quale si è affiancata anche Elettricità Futura, e riguarda alcune delle principali norme statali e regionali che disciplinano la localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e che, secondo i ricorrenti, pregiudicavano diversi progetti nell’Isola, tra cui quelli denominati Benetutti Mercuria, Carbonia-Iglesias e Prangili. Per il Tar Lazio, l'applicazione della legge sarda avrebbe potuto comportare il divieto di realizzazione degli impianti e la perdita di efficacia dei titoli autorizzativi. La Consulta ha però ricordato che gran parte delle disposizioni contestate erano già state dichiarate incostituzionali con la precedente sentenza 184 del 2025 e ha dichiarato manifestamente inammissibili le relative questioni.

La Corte ha poi respinto nel merito le censure contro l'articolo 1, comma 7, della legge regionale, che prevede la prevalenza della classificazione come area non idonea quando un progetto ricade soltanto in parte in aree ritenute idonee. La sentenza contiene anche un passaggio destinato a pesare: si ribadisce che l'obiettivo della transizione energetica non costituisce un valore automaticamente prevalente su tutti gli altri interessi costituzionali e che anche il paesaggio agricolo rientra tra i beni tutelati dall'articolo 9 della Costituzione.

«Abbiamo sempre ritenuto l’ambiente e il paesaggio un bene identitario. La Consulta ha ribadito il principio di cautela quando si parla di idoneità o meno di un territorio a ospitare impianti per la produzione da fonti di energia rinnovabile», dice la presidente della Regione Alessandra Todde. «Lo ribadiamo, tutte le aziende che vogliono investire nella nostra terra sono le benvenute, ma devono confrontarsi con le regole e con le esigenze delle comunità. Il valore del nostro paesaggio e le vocazioni dei territori devono avere un peso nelle decisioni».

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