Lo studio.

Se le imprese hanno i capelli bianchi 

In Sardegna una ditta individuale su 10 ha un titolare con 70 anni o più 

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In Sardegna un’impresa individuale su dieci ha a capo un titolare che ha più di 70 anni: sono 9.476, il 10,1% del totale. Dieci anni fa erano 8.527: quasi mille in meno. È quanto emerge dal dossier Cna “Imprese senza ricambio”, elaborato dal Centro studi di Cna Sardegna sulla base dell’analisi dell’Area studi e ricerche della Confederazione nazionale, dedicata al progressivo invecchiamento della base imprenditoriale italiana. Il dato più preoccupante per l’Isola, però, non è tanto l’aumento degli imprenditori anziani quanto la riduzione del bacino demografico dal quale dovrebbe arrivare il ricambio generazionale: tra il 2015 e il 2026 la popolazione sarda tra i 20 e i 39 anni è passata da 391.340 a 299.428 residenti, con una perdita di quasi 92mila persone, pari al 23,5%. È il calo più marcato tra tutte le regioni italiane, a fronte di una contrazione media nazionale di circa il 10%.

Doppio movimento

Si delinea così un doppio movimento: da una parte aumentano gli anziani alla guida delle imprese, dall’altra diminuiscono drasticamente i giovani potenzialmente disponibili a raccoglierne l’eredità. Un fenomeno che espone la Sardegna al rischio di impoverimento del tessuto produttivo, costituito in larga parte da micro e piccole imprese, spesso artigiane e a conduzione familiare, nelle quali il passaggio di competenze e relazioni costruite nel tempo è particolarmente delicato.

A livello nazionale, a giugno 2025 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni erano 314.824, pari al 10,7% del totale, contro i 290.328 dell’8,9% registrato dieci anni prima. Gli imprenditori anziani sono quindi aumentati di quasi 25mila unità, nonostante nello stesso periodo sia diminuito il numero complessivo dei titolari di imprese individuali.

I settori più esposti

L’invecchiamento è particolarmente accentuato nell’agricoltura, dove oltre il 28% dei titolari ha almeno 70 anni. Il fenomeno interessa però anche comparti importanti per l’artigianato e la piccola impresa: il 9,6% dei titolari del manifatturiero ha almeno 70 anni, così come l’8,4% nel trasporto e magazzinaggio, il 7,8% nel commercio e il 6,6% nell’alloggio e ristorazione. Sono settori nei quali competenze tecniche, conoscenza del territorio e rapporti con la clientela possono essere difficili da trasferire rapidamente.

Regioni e province

Con il 10,1% di titolari over 70, la Sardegna si colloca leggermente sotto la media italiana ed è 14ª tra le 20 regioni per incidenza. I valori più elevati si registrano in Basilicata (15%) e Umbria (14,7%), le quote più basse in Lombardia (7,1%) e Valle d’Aosta (8,2%).

A livello territoriale, Oristano presenta l’incidenza più alta, con l’11,8% dei titolari individuali over 70, in aumento di 2,7 punti rispetto al 2015. Seguono Nuoro con il 10,9%, in crescita di 2,5 punti, Sassari con il 9,7% e Cagliari e Sud Sardegna, entrambe al 9,6%. Sassari rappresenta l’unica eccezione sul piano dei valori assoluti: qui gli over 70 sono diminuiti di circa 100 unità rispetto al 2015, anche se la loro incidenza è leggermente aumentata a causa della contrazione complessiva del numero dei titolari.

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