Europa, clima e trasformazione tecnologica. I tre temi faranno da fil rouge della Festa dell’Unità regionale del Pd, in programma ad Alghero, sullo sfondo del porto turistico, dall’8 al 12 settembre. Ieri a Sassari, nella sede del Pd cittadino, si è tenuta la conferenza stampa sulla manifestazione che, nelle intenzioni, vuole recuperare fino in fondo lo spirito delle feste dell’Unità. Nei cinque giorni si tratterà di politica, cultura, libri, musica e socialità, attraverso incontri, dibattiti, riflessioni tesi a scandagliare l’area del filo rosso citato, a cominciare dal Vecchio Continente. «In una fase - spiega Silvio Lai, segretario regionale del Pd- nella quale tornano la guerra, i nazionalismi, i dazi e la competizione tra grandi potenze, la questione è se l’Europa sarà capace di diventare un soggetto politico, economico e sociale più forte e quale posto avrà la Sardegna dentro questa nuova Europa».
Il confronto
Proprio l’isola resta al centro del confronto perché attraversata dalle mutazioni in corso le cui ricadute su, ad esempio, energia e sistema produttivo e agricolo, vanno interpretate con attenzione. «Temi globali- commenta la vicesegretaria regionale Ivana Russu - che abbiamo voluto mettere continuamente in relazione con la Sardegna e con le scelte che dovremo compiere nei prossimi anni». E per discuterne il parterre degli ospiti è ampio e vede, oltre ad alcune figure apicali del Pd, da Stefano Bonaccini a Peppe Provenzano ad Andrea Orlando, anche, tra gli altri, ambientalisti come Ermete Realacci, Renato Soru tra gli imprenditori, rappresentanti sindacali, la docente di diritto Carla Bassu e il segretario generale della Coldiretti Enzo Gesmundo. La conclusione dell’evento è affidata al confronto tra Lai e la presidente della Regione Alessandra Todde su “Sardegna al futuro”. E sono 200 i volontari che daranno vita alla Festa, parte di quella rete che intende connettere i militanti con i cittadini. «Una Festa dell’Unità deve essere prima di tutto una comunità che si apre», rimarca Massimo Pintus, segretario della Federazione di Sassari. Lontana dai social perché l’intento, conclude Silvio Lai, è “tornare a offrire uno spazio fisico nel quale incontrarsi”.
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