La tragedia

«Filippo e Gabriele per sempre con noi» 

Fiori, fuochi d’artificio e messaggi per i due ragazzi morti al Poetto di Quartu 

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Decine di fiori, una foto incorniciata e una lettera. Non c’è più solo la rosa bianca davanti al lampione contro cui Filippo Corongiu e Gabriele Galici sono andati a sbattere venerdì prima dell’alba, perdendo la vita a bordo di uno scooter. Sull’asfalto di viale Lungomare del Golfo, davanti al Poetto di Quartu, ci sono ancora i segni del tragico incidente. Dall’altra parte della strada, sullo sterrato che si affaccia sulle saline, c’è invece un grande telo bianco: «Fili e Gabri sempre nel nostro cuore», si legge scritto in nero e in blu.

Amici e familiari hanno scelto di tornare lì per ricordare i due giovani andati via troppo presto. Uno appena diciottenne, Gabriele Galici di Cagliari, deceduto sull’ambulanza che lo avrebbe dovuto portare al Brotzu dopo lo schianto. Filippo Corongiu, originario di Monserrato, è invece morto sul colpo: avrebbe compiuto diciotto anni a ottobre. Erano entrambi a bordo di uno scooter Honda 125. Rientravano a casa dopo una serata trascorsa con gli amici sul lungomare.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, intervenuti pochi minuti dopo con le pattuglie della Radiomobile della Compagnia di Quartu per i rilievi. Sul posto sono arrivate anche le ambulanze del 118, purtroppo i soccorsi si sono rivelati inutili. Domani, alle 15, nella Basilica di Bonaria a Cagliari, ci saranno i funerali di entrambi: le famiglie hanno scelto di ricordarli insieme con la celebrazione di un’unica cerimonia.

Il ricordo

«Oggi la mia vita si è fermata», ha scritto Francesco Corongiu, padre di Filippo, sui social, «ho perso mio figlio in un tragico incidente stradale. Non riesco ancora a capire, non riesco ancora a crederci. È un dolore troppo grande, qualcosa che nessun padre dovrebbe mai essere costretto a vivere. Mio figlio, una parte di me, il mio amore, il mio orgoglio, mi è stato portato via troppo presto. In questo momento non ho parole, ho solo un vuoto immenso dentro e un dolore che non so nemmeno descrivere. Ti amerò per sempre, figlio mio. Ovunque tu sia, sarai sempre con me. Nel mio cuore, nei miei pensieri, in ogni giorno della mia vita».

In tanti hanno affidato ai social i propri pensieri per ricordare i due ragazzi: «Sarete sempre con noi», scrivono, «eravate speciali, vi porteremo sempre nel cuore» e «non vi dimenticheremo mai, proteggeteci da lassù». Due amiche, invece, hanno scritto una lettera, appesa sul lampione tra i mazzi di fiori: «Come si può accettare una cosa del genere senza trovare spiegazione?», si chiedono, «in un attimo ci è crollato il mondo addosso».

Il corteo

Per ricordarli insieme, amici e parenti hanno deciso di ritrovarsi venerdì notte in via dei Mandorli, nel Belvedere di Pirri, il punto più alto di Barracca Manna. Avevano tutti addosso le magliette commemorative, stampate qualche ora prima. Hanno acceso i fuochi d’artificio, come ormai è usanza tra i ragazzi delle nuove generazioni. Poi è iniziato il lungo corteo dei giovani verso il Poetto, con le auto e gli scooter. Alcuni portavano anche il telo bianco con la scritta per Filippo e Gabriele: «Per sempre nel nostro cuore». Domani si ritroveranno ancora, a Bonaria, per l’ultimo saluto ai due amici.

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