Elmas.

Santa Gilla, riqualificazione in stallo 

Il Comune “caccia” le imprese vincitrici dell’appalto per i ritardi nel cantiere 

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Arriva alla stretta finale, con un provvedimento drastico e inevitabile, la vicenda legata a uno dei progetti simbolo della rigenerazione urbana del territorio. Il Comune di Elmas ha decretato la risoluzione in danno del contratto d’appalto integrato stipulato con il Raggruppamento temporaneo di imprese composto da Paolo Beltrami Costruzioni Spa (mandataria) e Gemmo Spa (mandante).

Al centro del provvedimento c’è l’intervento di “Miglioramento della qualità ambientale del territorio - Fascia Laguna Santa Gilla”, un’opera strategica rientrante nel Piano urbano integrato “Anello sostenibile della Città Metropolitana di Cagliari”, finanziata originariamente con i fondi europei del Pnrr per oltre 5,7 milioni di euro.

La scelta

La decisione dell'Ente è maturata dopo mesi di diffide, ordini di servizio e accertamenti che hanno evidenziato gravi criticità: ritardi pesantissimi nella progettazione esecutiva, uno stato di sostanziale abbandono del cantiere riscontrato tra maggio e agosto 2026 - con recinzioni divelte, rifiuti non delimitati e assenza di maestranze - oltre a gravi inadempienze contabili e subappalti non autorizzati. La paralisi ha compromesso il rispetto dei rigidi cronoprogrammi europei, spingendo il Comune a intervenire e a disporre l’escussione delle garanzie.

Le rassicurazioni

Sulla vicenda fa chiarezza la sindaca Maria Laura Orrù: «Il progetto di Giliacquas è uscito dal target Pnrr ma resta finanziato su altri fondi europei che hanno altri target di scadenze. La linea di finanziamento è stata rimodulata, le risorse restano in campo e abbiamo un cronoprogramma preciso da rispettare. Il rischio di perdere i fondi - rassicura - a oggi non c’è».

Le tutele

Sul recupero delle somme la prima cittadina precisa: «L’ufficio sta quantificando i lavori eseguiti: se il loro valore copre l’anticipazione la partita si chiude lì; in caso contrario procederemo all’escussione della polizza fideiussoria. A noi interessa che il Comune recuperi fino all’ultimo euro di risorse pubbliche».

Per quanto riguarda l’urgente messa in sicurezza, Orrù precisa che «l’area è ancora cantiere e la responsabilità della custodia è quindi dell’impresa, che risponde ai suoi obblighi».

Infine, sul nuovo quadro economico e sulla procedura per l’affidamento delle opere residue, Orrù conclude: «Il cronoprogramma che abbiamo chiesto all’ufficio di redigere prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro dicembre 2026 e la conclusione di tutti i lavori entro dicembre 2027».

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