Cinquecentosessantuno sedi vacanti per medici di base messe a bando dalla Regione significano oltre 600mila sardi senza assistenza.
«Si tratta di un bando straordinario che abbiamo voluto e concordato con la Regione per provare a dare una risposta alla situazione di forte carenza di medici di famiglia che stiamo vivendo», sottolinea Federico Contu, segretario regionale della Fimmg. «Chiaramente non è una panacea e sappiamo quanto oggi sia difficile riuscire a coprire tutte le sedi carenti, però è un ulteriore tentativo per recuperare qualche collega e garantire assistenza in territori che ne hanno bisogno».
Intanto si continua a trattare – e le diverse sigle non sono in sintonia – per il nuovo Accordo Integrativo Regionale. «Purtroppo il timing non è perfetto», prosegue, «perché avremmo preferito che il bando uscisse dopo la firma dell'Accordo, in modo da poter dare maggiore risalto anche alle nuove misure che stiamo mettendo in campo per la medicina generale. Però, considerata la situazione, abbiamo ritenuto comunque giusto fare subito questo ulteriore tentativo».
Rimane aperto il tema delle sedi disagiate. «Chiediamo pubblicamente alla Regione di assumersi l'impegno di rivedere i criteri entro Natale, in modo da arrivare al prossimo bando con parametri nuovi, oggettivi e soprattutto più aderenti alle reali condizioni geografiche, orografiche e di accessibilità dei Comuni sardi. Ne abbiamo parlato anche con i Comuni e in particolare con l’Anci, a cui abbiamo chiesto di sostenere questa richiesta».
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