La situazione attorno al centro migranti di Monastir desta preoccupazione anche tra gli amministratori locali. E proprio da Monastir il Comune accoglie positivamente la notizia che sarebbero imminenti i lavori di adeguamento per separare le due strutture, Cas e Hotspot. «Ci auguriamo che questi interventi possano tradursi in una maggiore sicurezza all’interno del centro e, di conseguenza, anche nel nostro territorio», commenta la sindaca Paola Ugas. «Una struttura di questa rilevanza deve essere gestita con standard adeguati alla sua dimensione e la sicurezza del centro e quella del territorio devono procedere di pari passo».
Michele Cossa, sindaco di Sestu, propone di affidare all’Esercito la vigilanza statica e perimetrale del centro, così da liberare personale delle Forze dell’ordine e destinarlo ai controlli nei Comuni vicini. «Non vogliamo militarizzare il territorio, ma far sì che si possano utilizzare meglio le risorse disponibili» dichiara Cossa. Una richiesta legata anche alla vicinanza con Sestu. «Il centro è a poche centinaia di metri da San Gemiliano e ciò che accade lì riguarda Sestu. Più sicurezza dentro il centro e più uomini sul territorio: è una soluzione concreta che chiederò alle autorità competenti di valutare con urgenza».
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