Magdeburgo.

Quindicimila in piazza per dire “no” all’Afd 

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Magdeburgo. La grande paura si esorcizza in una coloratissima festa di piazza, attorno al Duomo di Magdeburgo. È intergenerazionale. Interconfessionale. Multiculturale. E unita contro la possibile vittoria dell'ultradestra di Ulrich Siegmund. Il candidato di Afd, che con un programma platealmente radicale, punta alla maggioranza assoluta alle elezioni della Sassonia-Anhalt, e a portare per la prima volta il partito di Alice Weidel al governo in una regione. Lei, la leader nazionale, chiude la campagna fra i suoi, in un evento a porte chiuse.

Sono due Germanie lontane e diversissime quelle che si contendono strade e consensi. Un Land di meno di due milioni di abitanti, dove stando ai sondaggi Afd avrebbe il 42% dei consensi contro il 22 della Cdu, mettendo sotto pressione indicibile il cancelliere Friedrich Merz, è spaccato fra fronti che non possono aver comprensione fra loro. Merz fa sentire la sua voce alla vigilia: "Non permetteremo a queste persone di distruggere il nostro Paese con le loro chiacchiere», promette. «Se avete paura lo capisco, ma non lasciamoci rovinare questa magnifica festa della democrazia», urla un giovane dal palco di piazza Duomo parlando a circa 15mila di persone accorse da tutto il Paese, e soprattutto dall'est della Germania.

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