In Gallura scoppia il caso dei Pronto Soccorso e la Asl di Olbia ribadisce, nessuna chiusura e avanti tutta con la riorganizzazione. Al centro delle polemiche ci sono scelte del direttore generale Antonio Irione, che ieri ha incassato il sostegno della segretaria della Cgil Funzione Pubblica, Jessica Cardia: «Continui così, stop al personale esterno e tuteli i Pronto Soccorso di Tempio e La Maddalena». Al centro delle polemiche c’è la scelta di Irione sulle dimissioni della ex coordinatrice del Pronto Soccorso di Olbia, la dottoressa Rosy Beretta. Irione le ha accettate. La specialista, però, è pronta a rivedere la sua decisione per dare il suo contributo all’ospedale di Olbia. Ma Beretta resta fuori dai ruoli apicali della Asl. Lei nega di avere manifestato la volontà di chiudere il Pronto Soccorso di Tempio e dice: «Non chiusura, ma rimodulazione».
Beretta ha ottenuto il sostegno di forze politiche ed esponenti del volontariato olbiese. Il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Cocciu ha dichiarato: «Non sono d’accordo con le posizioni assunte dalla Asl di Olbia. Il magnifico operato della dottoressa Beretta è sotto gli occhi di tutti e viene quotidianamente testimoniato da chi ha lavorato con lei». Cocciu ha invitato la Asl a trovare una soluzione per un “reintegro” della specialista. La Asl di Olbia ha puntualizzato: «La dottoressa Beretta potrà presentare istanza di riammissione in servizio. Questa Azienda le ha già comunicato che valuterà con attenzione e con favore una sua eventuale richiesta». Si parla, però, di un incarico non dirigenziale.
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