Ancora sbarchi nelle coste del Sulcis. Dopo il gruppo messo in salvo martedì a Capo Sperone, e gli altri arrivi tra Porto Pino e Teulada, nella giornata di ieri si sono verificati diversi allarmi e, purtroppo, i numeri sono in costante aggiornamento. Nelle prime ore del mattino 4 barchini sono arrivati a Sant’Anna Arresi, tra la spiaggia di Porto Pino e Porto Pinetto. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Carbonia con Frontex e la polizia locale. Il gruppo, nella tarda mattinata, è stato trasferito nel Centro di Monastir. Nel pomeriggio altri 12 sono stati intercettati mentre si accingevano a raggiungere le coste del Sulcis dalla motovedetta della guardia di Finanza di Sant’Antioco.
Nuovi arrivi
I primi cittadini manifestano preoccupazione. «Gli sbarchi sono in continuo aumento – spiega il sindaco di Sant’Anna Arresi Paolo Dessi - e il flusso dei migranti richiede maggiore attenzione, informazione e una gestione più strutturata delle dinamiche collaterali. Siamo in difficoltà per quanto riguarda il recupero e la gestione dei barchini. È necessario prevedere al più presto strumenti, personale e risorse adeguati per affrontare il fenomeno in maniera ordinata ed efficace». Un altro sbarco di migranti è avvenuto nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia di Cala Verde, a Pula. Un barchino ha raggiunto il litorale, dove sono scesi otto cittadini di nazionalità algerina.
Nell’imbarcazione erano presenti altre tre persone, che non si sono fermate sulla spiaggia insieme agli otto migranti. Dopo aver lasciato il gruppo sull’arenile, hanno ripreso il largo a bordo dello stesso barchino, allontanandosi dalla costa.
L’episodio
E l’arrivo dei 114 migranti sbarcati martedì nelle coste del sud Sardegna si arricchisce di dettagli preoccupanti. A Capo Sperone la Capitaneria di porto ha soccorso sette persone, tra le quali quattro bambini, che, da quanto si apprende, sarebbero state costrette a tuffarsi in mare perché gli scafisti temevano l'arrivo delle forze dell'ordine. Successivamente avrebbero raggiunto la terraferma. Sarebbero rimasti due giorni sugli scogli impauriti e lievemente feriti.
La polemica
E gli sbarchi alimentano la polemica politica. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha attaccato la premier Giorgia Meloni sul tema della sicurezza e sugli strumenti a disposizione degli enti locali. «Quando abbiamo lo sbarco dei migranti a Su Siccu ci mandiamo il gommone della polizia locale?», ha detto il primo cittadino nel corso della seduta del Consiglio comunale. Tutto questo in risposta alle accuse dell’opposizione e a quelle di chi riconduce i problemi di ordine pubblico alle responsabilità delle amministrazioni locali. Il sindaco ha ricordato che «gli apparati di sicurezza sono in capo al Ministero dell'Interno e ovviamente anche alla Presidente del Consiglio dei Ministri».
hanno collaborato Federico Cogoni e Fabio Murru
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