Hanno incrociato le braccia contro l’ennesima emergenza sanitaria nelle loro aule. Gli studenti della sede staccata dell’Istituto tecnico economico Martini, in via Cesare Cabras a Monserrato hanno indetto uno sciopero per la presenza di topi a scuola. Centinaia di ragazzi si sono radunati all’ingresso denunciando una situazione che, a loro dire, va avanti da tempo senza che si intravedano soluzioni concrete. Lo sciopero è nato dal passaparola sui social e nelle chat WhatsApp, diffondendosi rapidamente tra gli studenti. Un tamtam che ha trasformato il malcontento in una mobilitazione collettiva. «Vogliamo farci sentire – spiegano – perché tra topi, blatte, buchi nei muri e infiltrazioni non è più possibile andare avanti. Noi ci fermiamo». All’ingresso della sede di Monserrato, Naida, una delle studentesse, racconta una quotidianità imbarazzante: «È assurdo andare a scuola con dei topi. Portano malattie, li troviamo nel water, nei termosifoni. Invece di chiudere la scuola chiudono i bagni e le classi. In giardino ci sono ancora dei topi morti, proprio dove mangiamo alla ricreazione».
Sofia rincara la dose: «Per risolvere il problema dei topi dentro al water, i professori hanno semplicemente tirato lo sciacquone. Non mi sembra una cosa normale», dice con un misto di incredulità e imbarazzo. Molti ragazzi lamentano anche una presunta pressione a non parlare dei disagi di questi giorni. «Ci dicono di non dare informazioni ai giornali o addirittura ai nostri genitori – afferma Roberta– ma la sicurezza riguarda tutti. Finché si continua a nascondere il problema, non finirà mai».
Preoccupati anche i genitori. A parlare è la madre di una studentessa del Martini, chiede l’anonimato ma non nasconde la sua rabbia: «Nessuno si prende la responsabilità. Nelle classi ci sono escrementi di topi, che saltano da una parte all’altra. Lei manderebbe i suoi figli a scuola? La situazione è gravissima, e agli studenti dicono di non riferire nulla ai genitori. Abbiamo segnalato il problema ovunque, nessuno ci ha risposto. La nostra ultima spiaggia è la stampa: se le istituzioni non aiutano i nostri ragazzi, cosa possiamo fare?». A confermare la complessità del quadro interviene Pino Aquila, rappresentante del coordinamento dei consigli di istituto: «Il problema è legato anche alla sistemazione dell’area. Nei parcheggi adiacenti all’istituto molte persone lasciano rifiuti, e questo attira i roditori. Le scuole hanno fatto le segnalazioni, ma la procedura è quella che è: mettere le trappole, aspettare giorni, controllare. È una situazione particolare».
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