Iglesias

Pan di Zucchero violato da un turista 

Otto pietre minerali staccate dal monumento durante un’escursione 

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Otto pietre minerali nascoste nel bagaglio da stiva e pronte a lasciare la Sardegna con destinazione Amsterdam. È quanto hanno trovato gli operatori della Polizia di frontiera dell’aeroporto di Cagliari-Elmas durante i controlli su un turista olandese, successivamente denunciato all’autorità giudiziaria. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le pietre sarebbero state prelevate dal faraglione del Pan di Zucchero, durante un’escursione nella zona di Masua.

I controlli

Dagli accertamenti è emerso che il turista avrebbe asportato le otto pietre nei giorni precedenti, direttamente dal monumento naturale. Le pietre, ritenute verosimilmente calcite, sono state immediatamente sequestrate. La Polizia ha deferito l’uomo all’autorità giudiziaria ipotizzando i reati di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale, distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto e distruzione o deturpamento di bellezze naturali. Sul piano delle sanzioni, per il deterioramento o la distruzione di un bene paesaggistico l’articolo 518 del Codice penale prevede la reclusione da due a cinque anni e una multa da 2.500 a 15.000 euro; per la distruzione o alterazione di bellezze naturali protette l’articolo 734 prevede un’ammenda da 1.032 a 6.197 euro.

Il Comune

A intervenire sulla vicenda è il vicesindaco di Iglesias Francesco Melis, che richiama le stringenti misure di tutela del Pan di Zucchero e dei faraglioni della costa di Nebida e Masua. «Sono tutti sottoposti a vincoli strettissimi, anche per raggiungerli», sottolinea. La tutela riguarda anche la fauna: in determinati periodi dell’anno l’accesso viene limitato per non interferire con la nidificazione di alcune specie di volatili. «È una prassi diffusa – sottolinea aspramente Melis – quella di tanti maleducati che arrivano in Sardegna considerandola una terra di conquista e portano via pezzi del nostro patrimonio per trasferirli altrove, dove perdono completamente il loro significato. Anche un semplice ciottolo significa depauperare il nostro territorio, il nostro patrimonio, per poi portare via niente, perché alla fine risulta solamente una pietra».

Il vicesindaco ricorda infine il lavoro svolto per regolamentare la fruizione del Faraglione: «Ho fatto il regolamento di fruizione del Pan di Zucchero, che seguo ormai dal 2016».

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