Ancora blackout e disagi in città, per l’ennesima volta nel giro di poche settimane. Un’emergenza dentro l’emergenza per i quartesi, stremati dal caldo e - per chi ha un’attività commerciale - dalla perdita di merce.
Dopo le continue interruzioni di fine luglio, quando in mezza città la corrente era mancata anche per molte ore consecutive, stavolta i disagi hanno toccato la zona bassa di viale Colombo, in testa via Vico, via Mascagni, via Palestrina, reduci da due notti senza energia elettrica in casa, così come nei negozi e nei locali.
Danni e risarcimenti
I commercianti hanno già inviato una richiesta di risarcimento danni indirizzata ai vertici dell’Enel, dopo le tredici ore senza corrente di alcuni giorni fa, sinora senza risposta. Il prossimo passo è una class action. «Guardi questi gelati», dice Salvatore Perra, dell’enoteca di via Vico, «per l’ennesima volta è mancata la corrente elettrica e dopo una notte nel congelatore spento si sono sciolti completamente, devo buttare tutto».
Nei suoi occhi la rabbia mista alla rassegnazione di chi non sa più cosa fare. «Sta succedendo troppo spesso, non possiamo continuare così», conclude. «L’altra volta siamo rimasti senza corrente per tredici ore, un danno enorme che non riesco neppure a quantificare da quanto sono amareggiato. La stessa cosa sta succedendo da alcune notti, stamattina sono arrivato alle 6,30 e ancora non c’era corrente, è tornata poco dopo».
Niente avvisi
Anche stavolta, dicono nessun avviso sul disservizio: «Ci saremmo organizzati diversamente se avessimo saputo. Oltretutto ci era stato detto che le nuove cabine realizzate sarebbero servite per potenziare la rete elettrica», ricorda Perra, «mi chiedo quando abbiamo intenzione di metterle in funzione».
Problema condiviso con i residenti della zona e le tante attività commerciali, compresa la pizzeria di via Vico quasi all’angolo con viale Colombo che nei giorni - e nelle notti - di blackout ha perso impasti e incassi.
Danni subiti anche dal bar-bottega di fronte, dove ieri mattina con temperature percepite da equatore, il clima era quasi da sauna. «L’impianto di climatizzazione ci mette un po’ a rinfrescare e dopo ore senza energia elettrica questo è il risultato», spiega Giorgia Aru, «stiamo vivendo un inferno». Anche per lei il bilancio è pesante: confezioni di gelati persi, così come salumi e formaggi, una lampada al led e tv in tilt dopo i continui stacca e attacca della corrente a intermittenza. «Non ne possiamo più», ripete.
Il caso in Consiglio
Disagi e problemi approdati in Consiglio comunale con l’interrogazione urgente presentata dal consigliere di minoranza Roberto Matta sui blackout del 20 e 21 luglio scorsi: «Sono stati causati gravi disagi alla popolazione, in particolare agli anziani, alle persone fragili e ai cittadini con particolari condizioni di salute. E le attività commerciali, artigianali e di somministrazione hanno subito pesanti ripercussioni economiche».
Il primo cittadino
Il sindaco Graziano Milia a fare pressing per scongiurare nuovi problemi. «L’Enel deve completare le opere di potenziamento della rete elettrica in città quanto prima», sono le sue parole, «abbiamo chiesto di velocizzare gli interventi anche in considerazione del periodo di emergenza caldo, e ci siamo resi disponibili a dare un aiuto per completare i lavori in corso». E conclude con un appello: «I cittadini e gli imprenditori quartesi non possono continuare a subire tutti questi disagi».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
