La guida

Neve, piccoli consigli per una gita sui monti 

Parcheggi, ristoranti e hotel: Fonni e Desulo attendono i turisti per un weekend da tutto esaurito 

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Prima considerazione: S’Arena non è Marina Piccola. Su Filariu (Desulo) è nell’Isola uno dei luoghi più vicini al cielo, perfetto per assaggiare la neve: materia angelica, cibo per sognatori, bianca perfezione. Il consiglio è lasciare le sneakers a casa e armarsi di santa pazienza. Dopo vari master in “coda per il Poetto” si può sopportare qualche disagio per salire a Tascusì.

Seconda considerazione: a Fonni c’è la neve ma questo frutto benedetto dal cielo può perfino essere scortese con chi non si attiene al gelido galateo del signor Winter. Obbligatorio avere pneumatici termici o saper montare le catene e magari farlo in una piazzola. In modo che la vacanza non diventi un incubo per il resto del mondo in coda.

In viaggio

Arrivati a Desulo il gioco è fatto. Qualora la carreggiata dopo il passo di Tascusì fosse praticabile (come ha garantito il sindaco) si può arrivare in auto fino a S’Arena (1370 metri slm) e proseguire a piedi (ovvero dopo aver parcheggiato l’auto) fino ai 1500 di Sa Crista o con le ciaspole. Da qui dieci minuti (a passo “montangino”) si può perfino mettere il naso sui 1660 metri di Arcu Artilai. E lì a due passi c’è Bruncu Spina. Più in alto solo Punta La Marmora (Arzana).

A Fonni è necessario tenere presente l’adagio di Daniela Falconi, sindaca di montagna, riservato ai giorni in cui la Sardegna si mette in marcia verso la neve: «È come se andassimo tutti nella stessa spiaggia lo stesso giorno». Il resto è un dettaglio. Lungo la comunale per Bruncu Spina è possibile parcheggiare nelle apposite piazzole fino a quando lo consenta l’afflusso di auto. Se arrivasse tanta neve il Comune predispone un parcheggio a valle, lungo la Fonni-Desulo, nei pressi di Donnortei. Una soluzione no-stress ideale per far giocare i bimbi.

I sindaci

La sindaca Falconi sorride spesso. «Per noi che viviamo anche di turismo questo periodo dell’anno è una grazia. Le strutture ricettive stanno lavorando e aspettiamo i visitatori con il sorriso e l’accoglienza delle nostre strutture. Siamo sicuri che insieme ci possiamo divertire. Consigliamo solo un poco di buon senso in termini di equipaggiamento. La montagna è di tutti, bisogna rispettarla».

Oggi potrebbe arrivare altra neve. La temperatura è quella giusta, intorno allo zero.

Gian Cristian Melis è il primo cittadino di Desulo: «Siamo sempre contenti di poter aprire il nostro paese ai visitatori. Abbiamo già dato incarico di ripulire le strade qualora nevicasse e aspettiamo chi vuole vivere una giornata in allegria».

I ristoratori attendono il weekend. «Si lavora benissimo e non possiamo certo lamentarci – osserva Bastiano Frongia di Is Cubas a Tascusì – certo se nevicasse come Dio comanda sarebbe meglio. Noi offriamo una cucina tradizionale, i nostri migliori prodotti, gli arrosti e i salumi per cui il paese è rinomato».

È proprio a tavola che si vedono i veri montanari, gli eroi per un giorno. La scelta tra Desulo e Fonni non delude nessuno. L’alfabeto alimentare di quest’angolo di Sardegna è una dieta mediterranea in versione suina. Si lavora sul maiale e i suoi derivati, senza tralasciare i cugini selvatici. Tra i primi i ravioli di patate e formaggio, di ricotta aromatizzata, la minestra alle erbe di montagna, nella carta dei dolci la sevada e il torrone. Ma il padrone di casa è il prosciutto. Vale il costo della trasferta, non bastassero la gioia per gli occhi e due foto su Instagram.

A Desulo dietro l’angolo c’è aria di falò votivi. La tradizione diventa occasione di turismo autentico. Il 16 e il 17, come in tutta la Barbagia, la comunità celebra Sant’Antonio patrono con la festa nel rione di Issiria. Il priore è Giampaolo Congias, allevatore. Il 19 e il 20 San Sebastiano si accendono i fuochi nel vicinato di Asuai. Il priore è Sebastiano Maccioni. E se nevicasse per davvero tutto sarebbe perfetto.

Mangia e dormi

Strutture ricettive verso il tutto esaurito in entrambi i paesi. Qualche indicazione: a Desulo La Locanda, il ristorante Tascusì, l’agriturismo di Peppino Pisu, Is Cubas, il rifugio a Su Filariu e l’hotel Gennargentu. Non mancano i B&b.

A Fonni l’offerta è ricca. Si può soggiornare all’hotel Cualbu, l’hotel Sa Orte, il Cinghialetto, l’hotel Donnortei, il turismo rurale Muggiana. Per la tavola Su Ninnieri, Miramontes, Miramontes, Su Pinnettu. Tanti i B&b riuniti nell’associazione Welcome to Fonni.

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