L’emergenza.

Neurochirurgia rischia la paralisi a Nuoro 

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Un ospedale in affanno. Ecco il San Francesco di Nuoro, tanto per cambiare. «Situazione sempre più grave, scaduta anche la convenzione della Neurochirurgia che garantisce l’arrivo dei medici dal Brotzu (budget totale da 273mila euro, ndc)», denuncia il consigliere provinciale e capogruppo del centrodestra, Pierluigi Saiu, che denuncia un pericolo imminente: senza i medici cagliaritani il reparto salvavita rischia la paralisi.

Nel centro Sardegna le lamentele si susseguono. Da Nuoro a Sorgono il copione accomuna. E se davanti all’ospedale San Camillo prosegue il presidio del comitato “Sos Sanità Barbagia Mandrolisai”, dal Consiglio provinciale di Nuoro emergono alcune novità poco confortanti dalla struttura ospedaliera principale: il San Francesco.«La situazione è sempre più grave e vogliamo che la presidente della Regione, che è anche assessora della Sanità, spieghi ai rappresentanti eletti da questo territorio, dai sindaci ai consiglieri regionali, dai consiglieri provinciali ai parlamentari, come intende affrontare una crisi sempre più profonda», tuona l’ex assessore regionale. «Se da un lato si annunciano concorsi per 1.500 operatori sanitari, dall’altro non si dice che oggi non ci sono abbastanza professionisti per coprire quelle posizioni. Il paradosso», secondo il consigliere provinciale, «è che, proprio attraverso questo sistema, la sanità nuorese si impoverisce ulteriormente, soprattutto nei reparti più in difficoltà. Vogliamo risposte chiare. Il tempo degli slogan è finito».

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