«Senza un aiuto immediato, il rischio è che a settembre nei nostri mercati non troverete più nessuna bancarella». Gli ambulanti della Sardegna sono allo stremo: a causa di caldo anomalo e alluvioni, i mercati sono deserti. Per questo i commercianti chiedono alla Regione un aiuto immediato.
Tra gennaio e febbraio, ricorda Massimiliano Simbula, consigliere regionale dell’Ana-Ugl nella categoria dei venditori ambulanti, «la Sardegna è stata colpita dai cicloni Harry e Oriana: settimane di maltempo, vento forte e piogge incessanti hanno svuotato i mercati e azzerato gli incassi». Molti colleghi, sottolinea il consigliere, «non sono nemmeno riusciti a montare il banco per giorni». In quel periodo gli ambulanti avevano sperato nell’arrivo del bel tempo, invece è arrivata la seconda calamità, cioè il caldo: «Queste temperature anomale e opprimenti – continua Simbula – stanno distruggendo definitivamente la nostra stagione. Con 40 gradi all’ombra la gente non frequenta più i mercati: le piazze restano vuote nelle ore centrali e le vendite sono crollate». Di conseguenza se i guadagni sono a zero, i costi sono diventati insostenibili. Gli ambulanti ricordano il gasolio alle stelle per i furgoni, costi dei posteggi comunali da pagare anche se non si lavora, l’Inps, le assicurazioni, la manutenzione dei mezzi: «Per molti di noi lavorare significa rimetterci di tasca, perché i costi hanno superato i guadagni».
Ana-Ugl della categoria ambulanti ha chiesto con urgenza un incontro alla Regione per sollecitare un intervento «concreto – sottolinea Massimiliano Simbula – come un contributo a fondo perduto per sostenere le imprese ambulanti colpite da questi eventi climatici eccezionali» . Ai commercianti, prosegue Simbula, «è necessaria una boccata d’ossigeno per non chiudere». La Regione avrebbe rinviato l’incontro «a settembre, quando molte aziende potrebbero non esserci più». L’ambulante Sabina Pani: «Prima la pioggia e ora il gran caldo che impedisce alla clientela di frequentare i mercati: ma i costi, ormai, sono superiori ai guadagni. Siamo allo stremo».
I venditori chiedono aiuto all’assessorato regionale al Lavoro e alla presidente Alessandra Todde: «Non dimenticate una categoria fatta di centinaia di famiglie, di lavoratori onesti che ogni mattina si alzano alle quattro per portare avanti mercati e fiere in tutta l’Isola», conclude Massimiliano Simbula, consigliere regionale Ana-Ugl.
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