La svolta.

Nasce il Carbonia 1939 La nuova società riparte in Seconda Categoria 

Renato Giganti presidente: «Ora c’è da formare la rosa» 

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Carbonia . Si chiama Carbonia, e compare la data 1939 come nel nome che appariva già dalla stagione 1941-42, prima di diventare per una quindicina di anni Carbosarda. Con la registrazione ufficiale, l’annotazione all’Agenzia delle Entrate e le richiesta di affiliazione alla Lega Nazionale Dilettanti, è nata la nuova/vecchia realtà calcistica che nei fatti prenderà il posto del Carbonia Calcio che ha deciso di non perfezionare l’iscrizione al campionato di Eccellenza.

A sconfiggere i biancoblù non sono stati gli avversari sul campo: i minerari hanno chiuso la stagione con una onorevole salvezza. È stata invece la pesante crisi economica (per un mix di difficoltà pregresse e nuove) che ha fatto sollevare bandiera bianca al presidente Andrea Meloni.

Il passaggio

Ai primi di agosto, anche su input dell’amministrazione comunale, ha iniziato a farsi largo l’idea di un gruppo imprenditoriale di creare una nuova società, a patto che ricalcasse nel nome la storia e il blasone del Carbonia, riconosciuto dalla federazione la quale (salvo ricorsi di altre società) parteciperebbe al campionato di Seconda Categoria, Girone B, e non di Terza.

In attesa di capire che fine farà l’Asd Carbonia Calcio (tecnicamente esiste ancora), sorge il Carbonia 1939. Il presidente è Renato Giganti. Imprenditore, è già stato massimo dirigente biancoblù per una quindicina di anni sino al 2020. L’allenatore, salvo sorprese, dovrebbe essere Maurizio Ollargiu, in passato più volte allenatore del Carbonia (anche nei settori giovanili), l’ultima a inizio stagione 2023 in Eccellenza: «Attendiamo il nullaosta della Lega ma siamo estremamente fiduciosi», argomenta Renato Giganti, «considerati i tempi ristretti e gli adempimenti burocratici e il fatto che tutti gli altri club si sono già mossi, non sarà facile fare una squadra. Ma sappiamo come muoverci: lo scopo è creare adesso un gruppo motivato in grado di decollare, poi alle prime finestre disponibili di novembre-dicembre si capirà se e come agire».

La ricostruzione

Un’altra sfida sarà quella di dare continuità al settore giovanile benché molti ragazzi, considerate le settimane convulse in cui trapelava poco o nulla sul futuro del Carbonia, si sono accasati in altri club. Gli Allievi (Under 17) e i Giovanissimi (Under 15) partecipavano ai campionati regionali Élite A1. Ma non tutto è perduto: «Non possiamo escludere che ci venga concesso di ripartire dalla categoria A2», analizza il presidente. Questione stadio: la nuova società, avvalendosi del principio di continuità sportiva, chiederà una convenzione per lo stadio Zoboli che, peraltro, è stato sottoposto a una globale rigenerazione da parte del Comune.

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