Il caso.

Monte Urpinu, i nuovi alberi sono secchi 

Piantati grazie ai fondi del Pnrr, non hanno resistito al caldo estremo 

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Decine di piantine gialle, altre marroni, alcune completamente secche. A Monte Urpinu, superata l’area giochi di via Vidal, la nuova macchia verde immaginata con il progetto di riforestazione del Pnrr oggi appare a tratti come una distesa di alberelli in pessima salute. Sono le giovani piante messe a dimora nell’ambito dell’intervento partito nel 2022 e che, in una parte dell’area, non sembrano aver retto alle condizioni estreme dell’estate.

La fotografia

È una scena che non passa inosservata a chi frequenta il parco. Da una parte le nuove piantine che dovrebbero ridisegnare il verde (il progetto da 1,4 milioni di euro, prevedeva circa 32mila nuove piante tra Monte Urpinu, San Michele e il vivaio comunale di Corongiu); poco distante, ancora a terra diversi alberi secolari, abbattuti dal ciclone Harry e dalle piogge incessanti di quest’inverno. Dal Comune, però, arriva una precisazione: parlare di fallimento sarebbe prematuro. «A seguito dell’esecuzione del contratto – spiega l’assessora al Verde pubblico Luisa Giua Marassi – sono state riscontrate alcune criticità, date da una combinazione di fattori ambientali e climatici, specie degli ultimi due anni». Da qui gli interventi correttivi, «in particolare con la realizzazione di impianti di irrigazione, assenti nel progetto originario, e la messa a dimora di piante in sostituzione delle fallanze».L’impianto di irrigazione, spiegano dal servizio, «risulta regolarmente funzionante sull’intera superficie di progetto». Le sofferenze di alcune giovani piante sarebbero invece legate all’elevata «evapotraspirazione estiva», che ha reso necessario, in alcuni settori, integrare l’acqua con le autobotti. Una quota di mancato attecchimento, spiegano i tecnici, può verificarsi negli interventi di forestazione, soprattutto con condizioni climatiche gravose. Le piante definitivamente secche però, conclude l’assessora, «saranno sostituite in autunno, quando le condizioni saranno più favorevoli. Non ci si deve spaventare».

L’opposizione

«Il progetto nasce con la precedente amministrazione ma oggi subisce la colpevole disattenzione della Giunta Zedda sul verde cittadino», attacca Roberto Mura, consigliere di Alleanza Sardegna. «Se decine di piante sono secche, il Comune deve verificare subito cause, irrigazione e responsabilità dell’impresa, sostituendo gli esemplari persi. Non basta piantare gli alberi: bisogna garantire che attecchiscano e crescano».

Intanto, guardando al futuro, il Comune sta preparando un nuovo progetto per la messa a dimora di circa mille alberi. L’intervento sarà mirato innanzitutto a colmare i vuoti lasciati dagli alberi caduti e da quelli abbattuti (circa seicento), con l’obiettivo di ripristinare progressivamente il patrimonio arboreo cittadino.

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