Il mistero.

«Mia sorella non è svanita nel nulla: aiutateci» 

I dubbi della famiglia di Martina Lattuca: «L’hanno cercata solo per tre giorni» 

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Ha visto che per Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella inghiottito dalle acque del lago di Vico, le ricerche sono durate 37 giorni. «Martina è stata cercata solo per tre: ogni vita ha lo stesso valore e ogni famiglia merita lo stesso impegno, lo stesso tempo e le stesse risorse». Sara Lattuca non si arrende. Sua sorella Martina è scomparsa il 18 novembre. Aveva 49 anni e, dice Sara, nessun motivo per farla finita. La sua auto è stata trovata a Calamosca, mentre il mare davanti alla Sella del Diavolo (area di scogliere e strapiombi) ha restituito qualche effetto personale. Il corpo no, di quello nessuna traccia. Per chi ha lavorato sul caso si è trattato di un incidente. Non è stata esclusa l’ipotesi di un gesto volontario. Secondo Sara non è possibile: «Martina non può essere svanita nel nulla», dice adesso. E lancia un appello, l'ennesimo, per avere la verità sulla fine di sua sorella.

L’auto

Quella di Martina Lattuca, libraia, è una vicenda tristemente nota a Cagliari. In quella giornata col cielo coperto di novembre la quarantanovenne risulta essere andata a Calamosca: qui c’era la sua auto. C’è chi ha detto che sarebbe stata vista imboccare un sentiero verso il promontorio, portando con sé un ombrello. Poi più niente. La mobilitazione per le ricerche nei giorni successivi aveva portato al rinvenimento, tra scogli e mare, delle scarpe e dello zaino, chiuso. Il dispiegamento di forze aveva dovuto anche fare i conti con il maltempo. Le operazioni poi erano state interrotte, senza esito.

La verità

La sorella Sara non ha mai smesso di chiedere verità. Quello sulle risorse dedicate al recupero del corpo del marito della ministra della Famiglia è stato uno sfogo dei giorni scorsi. Ieri, a quasi otto mesi dalla scomparsa, è tornata a parlare di Martina. Per dire che sulle sue ultime ore «circolano informazioni che non corrispondono alla realtà. Mia sorella non è mai stata vista incamminarsi sui sentieri della Sella del Diavolo. L'ultima volta», sottolinea, «è stata vista esclusivamente nei pressi del parcheggio del locale “Le Terrazze” a Calamosca, che quel giorno era chiuso per ferie». Il meteo? «Non era proibitivo, c'è stata solo una leggera pioggerellina di pochi minuti. Mia sorella non era solita fare escursioni in solitaria, non era una sua abitudine allontanarsi per lunghe camminate da sola». Poi l’appello: «Se avete visto anche solo un piccolo particolare, un movimento sospetto o qualunque cosa possa essere utile, non tenetelo per voi. Contattate me o rivolgetevi immediatamente alle forze dell'ordine».

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