Il caso.

Mercato Cuore, il futuro è incerto 

A marzo 2027 l’area dovrà essere liberata: 350 hobbisti cercano casa 

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La domenica mattina qui c’è chi cerca un vecchio vinile, chi rovista tra libri ingialliti, chi porta a casa un giocattolo per pochi euro e chi viene semplicemente per passeggiare tra centinaia di bancarelle. In appena sei anni il Mercato Cuore, a Sant’Elia, è diventato un rito domenicale per Cagliari, un grande bazar dell’usato e del riuso frequentato ogni settimana da migliaia di cagliaritani e dai turisti. Ma quel rito ha una segnata in rosso sul calendario: a marzo del prossimo anno, infatti, i circa 350 hobbisti dovranno lasciare il parcheggio accanto al Sant’Elia e l’area dovrà essere consegnata per l’apertura dei cantieri del nuovo stadio . E mentre il conto alla rovescia è già cominciato, resta ancora senza risposta la domanda più importante: dove finirà il Mercato Cuore?

Le scelte

Una risposta ufficiale ancora non c’è. Ma tra le ipotesi una sembra avere qualche possibilità in più: via Vespucci, nel tratto dopo la rotonda del Good, prima di arrivare allo stadio. Una soluzione che avrebbe un vantaggio evidente: il Mercato Cuore si sposterebbe appena di qualche centinaio di metri e resterebbe quindi sostanzialmente nella zona in cui è cresciuto. Soprattutto, lungo circa 2,5 chilometri di strada utilizzabili sui due lati, ci sarebbero gli spazi per ospitare tutti gli espositori. Tra le altre possibilità circolano via San Paolo e Santa Gilla, ma per il momento si tratta soltanto di ipotesi : da valutare in base ai lavori che il Comune dovrà effettuare in quelle zone.

Il problema è trovare una superficie abbastanza grande. Il Comune ha già definito gli indirizzi per garantire la prosecuzione dell’attività e gli uffici predisporranno il nuovo bando per la concessione. «L’obiettivo è far proseguire lo svolgimento del mercato domenicale senza soluzione di continuità», spiega l’assessore alle Attività produttive Carlo Serra. Una scelta necessaria anche per evitare, sottolinea, «nuovi insediamenti commerciali spontanei e non legittimati» e problemi per la convivenza e l’ordine pubblico. Il nodo resta l’area. «Deve avere caratteristiche tali da poter accogliere l’attuale numero di espositori, che negli anni è anche cresciuto. Parliamo di circa tre ettari asfaltati». Una superficie, ammette Serra, «non di facile individuazione». Sono quindi in corso approfondimenti e valutazioni, «anche attraverso il confronto con gli attuali concessionari e con i rappresentanti degli espositori».

La gestione
L’attuale gestione della Confesercenti provinciale è in proroga e non è scontato che sarà ancora l’associazione a occuparsi del mercato nella nuova fase. Per Marco Medda, presidente provinciale di Confesercenti, «la priorità è non disperdere il lavoro fatto in questi sei anni». Il Mercato Cuore è nato nel 2020 anche per mettere ordine in una realtà (si svolgeva in viale Trento e via Simeto) fino ad allora caratterizzata dalla presenza di venditori abusivi. «Oggi esistono regole, c’è il pagamento del suolo pubblico e c’è una gestione dei rifiuti. Bisogna partire da quanto è stato costruito», dice ancora Medda.

Il caso del Mercato Cuore arriva in Consiglio comunale con un’interrogazione del consigliere di minoranza Nando Secchi. «Il trasferimento era previsto già dal 2023, c’è il rischio di arrivare troppo vicini alla scadenza di marzo senza una soluzione pronta». Detto ciò, «il trasloco potrebbe diventare l’occasione per fare un passo in più: regole rigorose sui rifiuti, disciplina chiara per gli operatori professionali, contrasto all’abusivismo e valorizzazione del mercato anche come attrazione turistica».

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