Benevento

Massacrò moglie e figlia: ergastolo 

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Benevento. A un anno dalla strage familiare di Paupisi, la corte d’Assise di Benevento ha condannato all’ergastolo Salvatore Ocone, 59 anni, per l’uccisione della moglie Elisa, 49 anni, e del figlio Cosimo, 15, avvenuta il 30 settembre dell’anno scorso. Ocone li colpì con una grossa pietra nella loro abitazione, ferendo gravemente anche l’altra figlia Antonia, allora 17enne, sopravvissuta dopo settimane tra la vita e la morte. La ragazza è tornata a Paupisi a marzo, dopo mesi di riabilitazione, e vive assistita dai familiari.

Quella notte Ocone fuggì in auto con i due figli: venne fermato dai carabinieri nel Beneventano, mentre sul sedile posteriore si trovava il corpo senza vita di Cosimo e Antonia era in condizioni disperate. La Corte ha riconosciuto la sua capacità di intendere e volere al momento dei fatti. Oltre all’ergastolo, sono stati disposti l’isolamento diurno per almeno otto mesi, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, la decadenza dalla responsabilità genitoriale e il risarcimento dei danni.

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