Tutto inizia da qui: la carenza di medici. Problema ormai cronico con gravi ripercussioni sul fronte dell’assistenza di base e negli ospedali. La Asl di Oristano cerca di fare il possibile per reperire personale ma ancora non basta. E così settimanalmente ci sono turni di Guardia medica scoperti, disagi in vari reparti del San Martino tanto che l’azienda è a caccia professionisti in pensione. Fra i settori più penalizzati l’Oncologia ed Ematologia come ha fatto notare il Comitato per la diritto alla salute della provincia di Oristano.
Oncologia
L’ospedale è punto di riferimento per i circa 158mila residenti nell’Oristanese. Sede di Dea (Dipartimento emergenza e accettazione) e di un Cas (Centro accoglienza servizi) che segue i malati oncologici ed ematologici durante il percorso di avvio alle terapie nel reparto di competenza, rischia di ritrovarsi in seria difficoltà per la carenza di medici. «Nel reparto di Oncologia i pochi medici in organico da ottobre 2025 sono stati supportati da sei specializzandi – si legge in una nota del Comitato per il diritto alla salute – e si sperava che potessero rimanere in organico una volta acquisita la specializzazione. Era stato bandito anche un concorso da parte di Ares ma il primo candidato della graduatoria della Asl di Oristano è stato acquisito dal Policlinico di Monserrato». Dal Comitato ricordano che anche altri medici specializzandi, nonostante la prospettiva di una possibile stabilizzazione, hanno comunque lasciato per svariati motivi. «Non sappiamo se esista una sorta di piano prestabilito per far convogliare i pazienti verso i poli di Sassari e Cagliari, confermando la supremazia dei grandi ospedali – aggiungono dal Comitato - di certo i pazienti dell’Oristanese sono ancora una volta ignorati nei loro diritti e bisogni».
Gli altri reparti
Il Comitato insiste sulla necessità di un buon funzionamento globale dell’ospedale. «C’è anche la necessità di una Radiologia funzionante a pieno regime per poter stadiare e rivalutare adeguatamente i pazienti oncoematologici – aggiungono– Ma mancano anche i radiologi, senza tralasciare le carenze croniche nei reparti di Medicina e in Pronto soccorso, in cui l’inserimento dei gettonisti ha risolto solo parzialmente il problema ma ha favorito un nuovo tipo di contrattazione molto onerosa, creando differenze e talvolta malumori. Tutti i reparti sono legati e il lavoro dell’uno dipende da quello dell’altro, l’organico dovrebbe essere sufficiente ovunque». Il Comitato per il diritto alla salute attende risposte concrete per l'assistenza nell’Oristanese e soprattutto per i tantissimi pazienti, in particolare per quelli oncologici che continuano a essere penalizzati pur essendo fra i più fragili.
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