Carbonia.

«Maggioranza assente, è crisi» 

Opposizione all’attacco dopo la mancanza del numero legale in Aula 

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Esplode la polemica all’indomani della mancanza del numero legale che ha fatto saltare l’ultima seduta del consiglio comunale. Le opposizioni insorgono e contestano il comportamento della maggioranza. Nella seduta di martedì per due volte in aula era assente più della metà dei componenti del consiglio, appartenenti per lo più alla maggioranza. E nonostante il sindaco abbia gettato acqua sul fuoco derubricando la questione come un falso problema, in Aula gli animi si stanno arroventando.

I numeri

Martedì al primo appello erano presenti in aula 12, consiglieri, 6 della maggioranza e 6 dell’opposizione, al secondo appello addirittura solo 10 i presenti, 7 della maggioranza e tre dell’opposizione (alcuni hanno deciso di abbandonare l’aula tra prima e seconda chiamata). Nonostante le diverse assenze giustificate (Alberto Pili, Rita Vincis, Antonio Caggiari, Diego Fronterrè, Silvia Caria, Pino Giganti, Giacomo Floris, Federico Fantinel e Alessia Cadoni) i rappresentati dei partiti di minoranza hanno letto in quanto accaduto una forte debolezza dei loro avversari politici.

In una dichiarazione congiunta i consiglieri di Sinistra Futura Sandro Mereu e Barbara Pischedda, Nicolò Murgioni dei 5 Stelle e del gruppo misto Daniele Mele affermano: «Quanto accaduto non è un episodio isolato, ma la spia di una crisi profonda. Le recenti prese di posizione all'interno della coalizione di governo a partire dalle dimissioni del Presidente della Seconda Commissione confermano un malessere politico ormai aperto tra la maggioranza nei confronti del Sindaco e la Giunta», per quanto riguarda le assenze sono ritenute «non affatto casuali, ma nascondevano una chiara contrarietà politica su una variante urbanistica».

Il riferimento è a una delibera prevista all’ordine del giorno che prevedeva la redazione di un piano attuativo tra il comune e una ditta privata, tra la statale 126 e la rete ferroviaria nei pressi della grande miniera di Serbariu.

Tensioni

La capogruppo di Sinistra futura Barbara Pischedda precisa: «Preso atto delle ingenti assenze dei consiglieri di maggioranza abbiamo deciso di allontanarci dal Consiglio perché non possiamo sostenere una maggioranza che non è in grado di farlo da sola». Non meno duro Daniele Mele: «Le assenze rappresentano l’inizio dei balletti in previsione delle prossime elezioni comunali, tutto a discapito dei cittadini». Murgioni ribadisce: «Preso atto che la maggioranza non è in grado di garantire il numero legale nonostante la prevista discussione di tematiche di rilevante importanza ritengo palese la presenza di un problema politico al loro interno». Anche Daniela Garau, esponente di Fratelli d’Italia, non vuole far passare inosservato quanto accaduto: «siamo davanti a una situazione incredibile. A 2 mesi dall’ultima seduta di Consiglio, avremmo dovuto discutere di Sanità, destinazione d’uso dell’ex albergo centrale, cohousing e tanto altro. La maggioranza dimostra di non avere a cuore nessuna di queste tematiche».

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